di Alessandro DE CAROLIS

Juventus 9: continua un calciomercato illustre per i bianconeri alla continua ricerca dell’ambita Champions League. Due nomi “top player” a centrocampo come Ramsey e Rabiot a parametro 0 sono stati affari d’oro e irripetibili. Per il reparto difensivo si è pensato al futuro con gli acquisti di De Light e Demiral. L’olandese è il fiore all’occhiello del mercato bianconero dopo l’anno magico con la maglia dell’Ajax. Il turco invece era bianconero già da diversi mesi, una mossa in anticipo appena si è messo in mostra nel Sassuolo. Ciò ha permesso di abbassare il costo del cartellino evitando aste con altre squadre. Danilo come terzino si è già messo in mostra come scelta azzeccata, Higuain invece è stata una scelta vincente dello stesso “Pipita” di cui ora ne sta giovando la Juve stessa. Quest’anno Sarri avrà una delle Juventus più forti di sempre. L’assalto alla coppa dalle grandi orecchie è quasi obbligatorio.

Inter 8.5: era dall’Inter di Josè Mourinho che i tifosi nerazzurri non sognavano così ad occhi aperti. Tutto è cominciato con l’arrivo di Antonio Conte, da annoverare nella lista degli acquisti come importanza e prestigio. Godin è stato preso a paramentro 0 per aggiungere esperienza internazionale e bravura in una difesa già ben composta da De Vrij e Skriniar. Barella e Sensi per ringiovanire e italianizzare un pò il centrocampo del futuro. Lukaku e Sanchez per puntellare un attacco quasi perfetto. Biraghi un valido ricambio per il navigato Asamoah. Marotta ha tolto le tre grane Icardi-Perisic-Nainggolan e ha impostato la squadra sulle scelte di Conte. Mai come quest’anno l’Inter è la vera “anti-Juve”.

Napoli 8: l’acquisto di Manolas puntella una difesa con un duo centrale da sogno. Di Lorenzo garantisce più spinta e più bonus sulla destra, mentre Ghoulam si ritrova a essere un acquisto sulla sinistra dopo l’assenza quasi totale dello scorso campionato. Lozano e Llorente mosse intelligenti e oculate per dare più variabili offensive a Carlo Ancellotti. Il centravanti spagnolo è il partner (o il sostituto) ideale di Milik (non una garanzia a livello fisico), mentre l’esterno messicano ha già avuto il suo battesimo del fuoco segnando proprio alla Juventus.

Atalanta 7.5: la Dea ci ha preso gusto a rimanere le posizioni che contano e il suo calciomercato lo conferma. Non solo ha trattenuto tutti i suoi “big” come Gomez, Ilicic e Zapata, ma ha rinforzato i vari reparti con innesti di esperienza come Muriel e Kjier. Non sono mancati i giovani come Colley e Malinovski su cui Gasperini saprà lavorare.

Fiorentina 7: Commisso ha portato tutta un’altra aria rispetto a prima infuocando la piazza con il nome di Ribery. Un parametro 0 da fiore all’occhiello di un mercato viola molto oculato. Un vero affare per la qualità tecnica e l’esperienza che l’attaccante francese porterà nella rosa. Chiesa è rimasto nonostante il forte pressing bianconero e questo merita gli applausi alla nuova dirigenza. Boateng a 1 milione è una valida alternativa e potenziale titolare. Pol Lorola era uno dei terzini emergenti migliori dello scorso campionato che garantirà più spinta sulle fasce. Il ritorno di Milan Badeji rinforzerà il centrocampo con il suo ex capitano che tanto bene fece a Firenze.

Lazio 7: nessun “top player” è partito. Lotito ha avuto la meglio e il suo gioiello Milinkovic-Savic è rimasto. L’acquisto di Lazzari, arrivato un anno dopo secondo il volere di Inzaghi, è l’apice del mercato biancazzurro. Uno dei migliori assist-man della Serie A nella passata stagione, un Frecciarossa per la fascia desta. Altro assist-man (il secondo della Liga nella scorsa stagione) è Jony, arrivato tra mille polemiche di mercato dal Malaga. Gli altri acquisti sono giovani promettenti su cui Inzaghi dovrà lavorare: Vavro in difesa (di cui si parla un gran bene), Adekanye e Anderson in attacco. Serviva un attaccante con maggiore esperienza e qualità in modo da affrontare al meglio le 3 competizioni, unico neo di una campagna acquisti nella media delle possibilità economiche della Lazio.

Roma 7: una vera risoluzione a Trigoria. Molti punti fermi della passata stagione sono andati via per motivi di bilancio visto la mancata qualificazione alla Champions League. Trattiene quasi per disperazione gente ormai con la valigia in mano come Dzeko e Kolarov ma sbaglia clamorosamente e lasciare libero uno come De Rossi. Servivano almeno due centrali di spessore e sono arrivati Mancini (giovane promettente ma abituato alla difesa a 3 con la Roma che gioca a 4) e Smalling (difensore al culmine della carriera dopo una stagione intera ai margini della rosa dello United). Veretout e Diawara per puntellare il centrocampo ma finora meteore nel minutaggio giallorosso. Con la partenza di El Shaarawy e un Perotti quasi sempre infortunato, la Roma non ha rimpiazzato i posti sugli esterni sperando nella vita eterna di Zaniolo e Under. Non convince molto la mossa di Kalinic, ma il mercato si chiude con un colpo interessante come Mkhitarian. Il portiere Pau Lopez convince più di Olsen ma non sembra un portiere da Roma.

Milan 6.5: mercato avaro di veri colpi in casa rossonera. Krunic e Bennacer sono buone pedine per puntualizzare il centrocampo. Convince di più l’acquisto di T.Hernandez sulla fascia sinistra e di R. Leao in attacco. Lo scambio Andre Silva-Rebic puntella l’attacco rossonero. Tutti nomi promettenti ma sena certezze o nomi da capogiro. Per una squadra dal blasone del Milan è normale aspettarsi di più. Maldini e Boban avranno molto da lavorare.

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