Correva il 2 giugno 1921, la Lazio fu eretta Ente Morale per Regio Decreto: ecco il documento originale firmato dal re Vittorio Emanuele III a 97 anni dallo storico riconoscimento, che qualche anno piú tardi permetterá al Generale Vaccaro di far rimanere la Lazio fedele a se stessa, ai propri colori ed alla propria tradizione sottraendola alla fusione con le “secondogenite” romane.

Uno “status” unico di cui solo la Lazio può orgogliosamente fregiarsi per le proprie gesta durante la “Grande Guerra”, allorquando senza esito alcuno e nel solco dei valori tracciati dai suoi Padri Fondatori, vide sacrificate le vite di numerosissimi atleti biancazzurri e destinó i propri campi di gioco ad orti di guerra per sfamare la popolazione romana.












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