di Alessandro DE CAROLIS

Ultima chiamata alla Champions League per i ragazzi di Simone Inzaghi nella sfida interna contro l’Atalanta. Tanti ancora i dubbi di formazione per il tecnico piacentino. Qualche problema per Strakosha, una maglia tra Correa e Caicedo e qualche altro dubbio tattico hanno incentrato la conferenza stampa della vigilia.

“Per noi è importante parlare di calcio, per quanto riguarda quello che è accaduto nelle altre conferenze si è già espressa già la mia Società. La gara di domani è importantissima per noi, è un match decisivo per la nostra corsa all’Europa: affronteremo con rispetto una squadra forte, ma siamo consapevoli di essere altrettanto forti. Con forza e coraggio possiamo vincere tutte le partite da qui al termine della stagione, anche quella di domani. Ci stiamo giocando tutto, nell’Europa League siamo arrivati al doppio confronto con il Siviglia con i giocatori contati, ma per il secondo anno consecutivo ci stiamo giocando l’accesso in Champions League. Quando non siamo andati in finale abbiamo perso ai rigori. Siamo sempre stati ai vertici, ma possiamo ancora migliorare: potevamo raccogliere qualche punto in più, ma abbiamo avuto dei rallentamenti così come le nostre avversarie. 

In questi tre anni, nella prima stagione abbiamo raggiunto il quinto posto con l’Atalanta che ci ha superati all’ultima giornata. L’anno scorso abbiamo preceduto in classifica gli orobici, stiamo dando continuità offrendo un grande calcio. Ce la stiamo giocando con altre grandi squadre che sulla carta sono avanti, ma stiamo dimostrando di non essere da meno giocandocela viso a viso. Ho tre attaccanti che mi stanno dando garanzie: Immobile lo conosciamo, non sta facendo i numeri dello scorso anno ma sta offrendo ottime prove per la squadra. Correa sta crescendo gara dopo gara ed è sempre decisivo, Caicedo vanta la media gol migliore, è generoso e lavora per la squadra. Un allenatore vorrebbe sempre avere un elemento come l’ecuadoriano, è completo e sa stare benissimo all’interno della squadra. Devo valutare i miei uomini: a San Siro è entrato Caicedo ed è stato decisivo, Immobile a Genova ci ha aiutato dalla panchina. Vediamo domani a chi spetterà restare fuori comunque con grande serenità. 

A sinistra possono giocare Marusic, Durmisi e Romulo. Sceglierò dopo l’allenamento di oggi e dopo il risveglio muscolare di domani. I tifosi sanno che la squadra sta dando tutto, da tre anni siamo in finale e sono tre anni che giochiamo il campionato fino all’ultima giornata. Hanno un gruppo di grande cuore e so che stanno rispondendo alla grande per la finale e spero lo facciano anche per la gara di domani e per quella di Cagliari che sono altrettanto importanti. Gomez sarà un osservato speciale come Ilicic e Zapata: l’Atalanta la rispettiamo, dovremo affrontarla al meglio con corsa, coraggio e convinzione. 

Luis Alberto domani tornerà a disposizione ed ha svolto una buon settimana. Milinkovic non ci sarà, speriamo di recuperarlo per la gara di sabato prossimo con il Cagliari. Servirà una grande prestazione contro una squadra che ha certezze e calciatori che giocano insieme da tanto tempo. Affronteremo un avversario che sta bene e che vanta una striscia positiva molto lunga. Loro affronteranno una Lazio pronta, anche se con qualche defezione. Gasperini è un allenatore molto bravo e che stimo: ha dato grande organizzazione alla sua Atalanta. Vedremo chi arriverà più avanti in classifica al termine di questo campionato. Strakosha nella giornata di ieri ha avuto qualche problema, oggi ancora non l’ho visto, ma credo sarà a disposizione. Gli unici indisponibili saranno Milinkovic, Lulic, Radu, Berisha e Lukaku”.

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