di Alessandro DE CAROLIS

Ecco le pagelle di Fiorentina-Lazio, match valido per la 26° giornata di Serie A. Sugli scudi la sorpresa Patric e l’imprendibile Correa. Immobile segna ma sciupa altre due palle-gol nitide.

Strakosha 6: praticamente subisce un solo tiro in porta, ovvero quello di Muriel per la rete del pareggio. Incolpevole in tale circostanza. Interventi di ordinaria amministrazione per tutti i 90’.

Patric 7: “oddio gioca Patric” “ma dove andiamo con Patric”. Questi i commenti più gettonati nel pregara con il numero 4 biancazzurro confermato dal 1’. Per lui prestazione suntuosa in entrambe le fasi. Se la cava bene sia come centrale di destra che centrale pure quando Inzaghi è passato a 4. In fase offensiva ha accompagnato la manovra offensiva dando palle interessanti per Immobile e Correa. Una piacevola scoperta di un giocatore quasi sempre al centro della critica.

Acerbi 7: una diga per gli avversari ma anche registra arretrato e centravanti aggiunto all’occorrenza. Un tuttocampista, un leader. Non riesce a chiudere su Muriel ma la giocata dell’attaccante colombiano è pregevole. Nel finale attimi di paura quando cade a terra urlando in un contrasto con Simeone. Da clonare.

Radu 6: una partita perfetta macchiata solo da un errore grossolano. Nell’azione del pareggio viola non aspetta Mirallas e si fa saltare di netto andando in anticipo. Sbaglia il tempo e si fa saltare di netto. Peccato davvero. Si comporta bene anche nel suo vecchio ruolo di terzino sinistro. Da valutare l’entità dell’infortunio nei minuti finali (dal 83’st Bastos s.v)

Marusic 6.5: buona prestazione nel primo tempo come tutti i suoi compagni. Cala nella ripresa pensando più alla fase difensiva. Nei dieci minuti finali ritrova le energie perdute e tenta qualche affondo. È un giocatore da ritrovare assolutamente.

Leiva 6.5: partita perfetta nei primi 45’, fatica un po’ di più nella ripresa nel fare filtro davanti alla difesa. Il centrocampo biancazzurro nella prima frazione aveva una freschezza e una velocità da farne fattore essenziale nel bel gioco dimostrato. Qualche imprecisione nel finale in qualche cross e su un paio di punizioni citofonate per il portiere.

Luis Alberto 6: primo tempo a ottimi livelli con lo spagnolo che imposta ma recupera pure palloni. Corre per tutto il centrocampo facendo il lavoro tanto richiesto da Inzaghi. Nella ripresa cala di intensità e qualità visto il dinamismo della Fiorentina. Il cambio tattico è quasi scontato (dal 75’st Romulo 6: Inzaghi lo sceglie per i suoi muscoli e la sua solidità difensiva. Aiuta anche in fase offensiva rivelandosi giocare tutto fare)

Milinkovic 6.5: primo tempo pregevole, qualche difficoltà nella ripresa. Mette il fisico, qualche delle sue giocate e trova pure un interessante conclusione parata da Terracciano. Senza Caicedo è lui il punto di riferimento per far salire la squadra. Tra alti e bassi sta tornando il vero Milinkovic.

Lulic 6: la sua benzina dura per la prima frazione nella prestazione corale quasi perfetta della Lazio. Il capitano biancazzurro è molto lucido anche in fase offensiva fermando Chiesa lanciato in contropiede con un colpo di testa. Non era al top viste le difficoltà negli allenamenti settimanali e quindi esce poco dopo l’intervallo (dal 68’ st Badeji 6: torna a giocare nel suo stadio tanto caro di Firenze. L’emozione magari lo frena un pochino visto che non aiuta al massimo il centrocampo laziale. Da un giocatore del suo calibro è doveroso aspettarsi di più)

Correa 7: è lui a creare e a dare imprevedibilità alla manovra offensiva. Giocate pregevoli, quasi imprendibile per la difesa viola. L’assist per Immobile è geometrico. Il giovane talento argentino quando ha palla gioca a calcio e c’è da stropicciarsi gli occhi. La Lazio ha tra le mani un potenziale campione.

Immobile 7: ha avuto tre palle gol nitide, ha segnato quella più difficile mancandone due non da lui. L’anno scorso non avrebbe lasciato scampo a Terracciano chiudendo la partita nel primo tempo. Peccato perché il suo valore è indiscusso come il suo impegno e la sua lazialità.

 

All. Inzaghi 6.5: una partita perfetta nel primo tempo, nella ripresa un calo fisico e mentale ha un po’ compromesso la partita. La Fiorentina ha reagito come doveva sfruttando l’unico errore difensivo della Lazio. Ora testa al Parma guardando il bicchiere mezzo pieno di oggi.

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