di Alessandro DE CAROLIS

Lazio-Frosinone 0-0

LAZIO (3-5-2): Alia; Armini (87′ Cerbara), Silva, Baxevanos; Zitelli (46’De Angelis), Abukar, Bianchi, Czyz (75′ Cesaroni), Falbo; Capanni, Scaffidi (46′ Nimmermeer). A disp.: Marocco, Moretti, Kalaj, Arapi, Francucci, Shoti. All: Valter Bonacina

FROSINONE (3-5-2): Marcianò; Cerroni, Verde, Esposito; De Florio, Obleac, Angeli, Errico, Tonetto; Simonelli, Altobello (72′ D’Angeli). A disp.: Capogna, Capodanno, Marchizza, Esposito, Natalucci, Venturini, Ortenzi. All: David D’Antoni

ARBITRO: Maria Marotta (Sez. di Sapri)

Assistesti: G. Mansi – G. Parrella

NOTE

Ammoniti: 37′ Falbo (L), 55′ Angeli (F), 86′ Errico (F), 92′ De Angelis (L) Recupero: 1′ pt; 3′ st.

Per la Lazio è arrivato un pareggio a reti inviolate che complica non poco  il discorso primo posto (con pass diretto per il campionato Primavera 1). A tre giornate dalla fine i biancazzurri, infatti, ora distano 3 punti dal Pescara capolista. Doveva essere un turno favorevole ai giovani aquilotti, ma così non è stato. Una partita avara di emozioni da entrambe le parti, in cui il Frosinone si è rivelato troppo rinunciatario e impegnato solo a fare catenaccio, mentre una Lazio con poche idee e poca cattiveria ha deluso le aspettative della vigilia. Il palo di Armini in finale di primo tempo è stata l’unica palla-gol nitida dei padroni di casa in tutti i 90′. Troppo poco per poter puntare al primo posto.

Bonacina: “Quest’oggi non siamo entrati bene in partita. I ragazzi non hanno sentito l’importanza della gara, non sono stati abbastanza grintosi per portare la partita dalla parte nostra. Ci sono stati troppi errori tecnici che hanno condizionato la nostra prestazione. Gli avversari ci hanno aggredito ed abbiamo avuto difficoltà a giocar palla, non ci siamo mossi nella maniera giusta.

“Abbiamo sbagliato passaggi facili e non ci era mai capitato, i ragazzi caratterialmente sono mancati. Oggi serviva prendersi la responsabilità di giocare il pallone e questo ci è mancato. Nel secondo tempo ci siamo innervositi ed abbiamo verticalizzato troppo cercando spesso le due punte. Avremmo dovuto mantenere la calma preparando meglio le azioni, invece ci sono stati troppi errori tecnici per renderci pericolosi in area di rigore avversaria”.

“Non siamo riusciti a costruire come al solito, non avendo mai messo in condizione gli attaccanti di battere a rete. Abbiamo ancora una piccola speranza per arrivare primi, non dobbiamo mollare ma essere ancora più determinati. Ci stiamo giocando un campionato e questo dev’esser per noi una motivazione in più”.

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