di Daniela BONFA’

Era Dicembre 2016, quando veniva preannunciata una novità editoriale di prossima pubblicazione: si trattava del saggio “Lo Scudetto Spezzato”, testo che ricostruiva con estrema precisione le vere vicende del campionato 1914/15, nei limiti delle conoscenze acquisite fino a quel momento, in un avvincente e costante intreccio di storia e sport.

L’opera traeva spunto dal terremoto del 24 agosto 2016 e nasceva con l’impegno degli autori, Emiliano Foglia e Gian Luca Mignogna, di devolvere ad Amatrice tutti i proventi loro spettanti per i diritti d’autore, con lo specifico fine di contribuire a finanziare la realizzazione in loco di un Museo del Football e ridare impulso all’indotto economico del comune reatino e delle zone limitrofe.

Il Museo del Football, visto l’insorgere delle problematiche legate alla ricostruzione del territorio con criteri di priorità, ha indotto gli autori di concerto con l’editore a sposare un altro nobile progetto sociale.

Dopo due anni dalla relativa pubblicazione Emiliano Foglia, Gian Luca Mignogna e la Goalbook Edizioni, hanno inteso onorare lo scopo sociale adottato sin da subito, ossia la promessa di aiutare le aree colpite dal sisma, fatta nell’ambito della conferenza stampa di presentazione del libro, tenutasi in Campidoglio il 9 Gennaio 2017.

Le loro parole: “Dopo due anni ce l’abbiamo fatta e il giorno 28 febbraio 2019 è stata devoluta l’intera somma maturata al “Comitato Preta di Amatrice – Emergenza Terremoto 24/08”.

La raccolta fondi contribuirá a finanziare il progetto “Villaggio Padre Giovanni Minozzi”, ovvero la realizzazione di un’area per l’accoglienza e il soggiorno della popolazione colpita dal sisma avente la casa inagibile, in intima adiacenza alle abitazioni temporanee dei residenti.

Secondo il progetto, tale area includerà:
· una Club House per l’accoglienza e l’aggregazione tra le diverse generazioni della popolazione;
· un’area di sosta e di servizio per camper e roulotte, all’interno della quale, in rapporto alla quantità dei fondi benefici che si andranno a raccogliere, troveranno posto anche alcune casette amovibili, che daranno modo alle famiglie di tornare sul proprio territorio;
· un parco giochi attrezzato per bambini che stimoli emozioni ai più piccoli e garantisca una visione per il futuro del paese;
· due campi sportivi polivalenti per facilitare momenti di gioco e socializzazione a più generazioni attraverso lo sport e l’attività motoria.

Il Villaggio, una volta terminati i lavori, sarà disponibile e fruibile dall’intera comunità della conca amatriciana, da turisti ed escursionisti, amanti della montagna o semplici viaggiatori. Sarà un punto d’incontro per il ristoro, il relax, il gioco ed il benessere di chiunque voglia ivi fermarsi. Sarà una location ideale per eventi socio-culturali-sportivi finalizzati a riportare le popolazioni locali sul territorio e a far conoscere le bellezze della zona ai forestieri.

Preta è una delle 69 frazioni della conca amatriciana, sita nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed è la frazione di Amatrice sita alla più alta quota di altitudine (1.194 mt. s.l.m.), da cui partono numerosi sentieri di accesso al parco. Nella frazione di Preta, come in molti altri paesini limitrofi, il terremoto del 24 agosto 2016 e le successive scosse telluriche hanno causato, oltre alla lacerante perdita di molte vite umane, la demolizione o l’inagibilità della quasi totalità delle abitazioni, delle strutture sociali presenti e della Chiesa parrocchiale.

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