Dino Zoff, nel giorno del suo compleanno, è intervenuto sugli 88.100 di ElleRadio nella trasmissione Laziali On Air, condotta da Danilo Galdino e Fabio Belli:




Della Lazio penso abbastanza bene in termini generali, il potenziale è notevole e si è visto col Milan: una squadra che riesce ad annullare una squadra avanti in classifica, in forma contro i rossoneri, mi fa tra virgolette “incazzare” perché fa pensare alle formazioni perse.

Le condizioni di forma possono influire ma la Lazio forse ha voluto snaturarsi un po’, puntando troppo sul possesso palla: c’è sempre la moda del tiki-taka ma secondo me la Lazio attuale ha costruito le sue fortune con gli inserimenti dei centrocampisti e con la ricerca della profondità, dovrebbe ritrovare quel tipo di efficacia senza cercare soluzioni diverse.




In un derby bisogna lavorare bene sui nervi, scaricare la squadra senza aggiungere tensioni. Io quando allenavo la Lazio partivo da una settimana molto blanda, gli stimoli erano tutti intorno, dalle persone che si incontrano quotidianamente dal giornalaio al benzinaio. Poi l’approccio giusto non sempre basta, nell’ultimo derby la Lazio aveva iniziato discretamente ma poi ha sfruttato il contropiede e ha vinto. La Roma ha tanti giovani di valore ed è un avversario da rispettare in modo particolare.

Io ho cominciato a giocare con l’Udinese quando arrivarono tanti giocatori come Rozzoni e “testina d’oro” Galli. Sono stato molto legato anche a Giorgio Chinaglia perché abbiamo fatto il militare assieme. Poi nel periodo del grande presidente Cragnotti è stata una grande soddisfazione riportare la Lazio in Coppa UEFA dopo tanti anni, i risultati ottenuti sono stati straordinari.






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