di Fabio BELLI

Annate col marchio storto si riconoscono a piena vista: quando poi in un momento d’emergenza inizia a piovere sul bagnato, difficile pretendere di più. Contro il Siviglia vincente dal 2006 per 5 volte in Europa League, sarebbe stata dura anche con tutti gli effettivi: con Immobile e Milinkovic-Savic fuori gioco e Luis Alberto e Parolo ko nel giro di 45′, l’impresa era quasi improba. Quando anche Bastos è uscito esaurendo le sostituzioni, la Lazio ha tirato fuori cuore, rigore tattico e grinta per restare a galla. Al Sanchez Pizjuan servirà un’impresa vera, ma di quelle possibili, grazie al sangue freddo dimostrato questa sera.

FORMAZIONI – Simone Inzaghi predilige Bastos a Luiz Felipe in difesa e Marusic sulla fascia destra in luogo di Romulo. In attacco non ce la fa Immobile, spazio al tandem Correa-Caicedo. Poco turn over per Machin nel Siviglia, André Silva è al suo posto in attacco al fianco di Ben Yedder, Sarabia è titolare a centrocampo al fianco dell’ex interista Banega e dell’ex palermitano Franco Vazquez.

BEN YEDDER COLPISCE, LUIS ALBERTO OUT – La Lazio inizia discretamente, con Caicedo e Luis Alberto che cercano spesso la profondità per Correa, murato dai difensori della formazione andalusa. In particolare l’argentino protesta per uno scontro con Kjaer e il portiere Vaclik che l’arbitro però non rileva come falloso. Il Siviglia è compassato ma rapido nelle ripartenze e colpisce al 20′: Sarabia taglia nel mezzo in area per Ben Yedder, che sbuca alle spalle di Acerbi e non lascia scampo a Strakosha. Ancora Correa non arriva d’un soffio alla conclusione in area, ma la grande occasione per il pari la Lazio ce l’ha al 27′, con Caicedo che trova il varco sulla destra per Marusic, che arriva alla conclusione che passa sotto le gambe di Vaclik, che riesce però a rallentare il pallone quel tanto che basta per permettere a Kjaer di spazzare sulla linea. Parolo e Radu lamentano qualche fastidio nel corso del primo tempo, ma ad alzare bandiera bianca è Luis Alberto, ancora tormentato da problemi fisici al 43′: al suo posto Durmisi, quindi arriva un cartellino giallo per Ever Banega che, diffidato, dovrà saltare il match di ritorno al Sanchez Pizjuan. Si va al riposo col Siviglia avanti di misura.

SFORTUNA E INFORTUNI – La serata nera a livello fisico per la Lazio prosegue a inizio ripresa: sofferente alla caviglia dopo una caduta dopo appena un minuto e mezzo, Parolo dà forfait all’intervallo, e al suo posto entra Cataldi. All’11’ i muscoli tradiscono anche Bastos, è necessario il rientro in campo di Luiz Felipe con Inzaghi che esaurisce le sostituzioni a sua disposizione. Nonostante l’emergenza, la squadra di Simone Inzaghi tiene il campo, col Siviglia che si rende pericoloso nelle ripartenze e sfiora il raddoppio soprattutto al 29′, quando Acerbi salva a porta sguarnita una conclusione a colpo sicuro di André Silva. La Lazio ci prova nel finale con un colpo di testa di Radu e soprattutto con una rasoiata di Lucas Leiva, arrivato al tiro da ottima posizione, ma senza precisione. Si chiude dopo 3′ di recupero un match sfortunato in cui la Lazio è riuscita comunque a restare a galla in vista del ritorno.

IL TABELLINO

EUROPA LEAGUE

LAZIO-SIVIGLIA 0-1

Marcatore: 22′ Ben Yedder

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (57′ Luiz Felipe), Acerbi, Radu; Marusic, Parolo (46′ Cataldi), Leiva, Luis Alberto (44′ Durmisi), Lulic; Correa, Caicedo.  A disp.: Proto, Badelj, Romulo, Patric.  All. Simone Inzaghi.

SEVILLA (3-5-2): Vaclik; Mercado, Kjaer, Sergi Gomez; Navas, Sarabia (83′ Amadou), Banega, Vazquez, Escudero (75′ Promes); André Silva, Ben Yedder (71′ Munir). A disp.: Juan Soriano, Gil, Rog, Mesa. All. Pablo Machìn.

Arbitro: Slavko Vinčić (SVN)

Assisenti: Tomaz Klančnik (SVN) – Andraz Kovacic (SVN)

IV Uomo: Grega Kordez (SVN). ADD1: Matej Jug (SVN). ADD2: Nejc Kajtazovic (SVN)

NOTE. Ammoniti: 31′ Radu (L), 44′ Banega (S), 60′ Correa (L). Recupero: 1′ pt, 3’st.

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