Gigi Cagni, ex tecnico dell’Empoli, è intervenuto sugli 88.100 di ElleRadio nella trasmissione Laziali On Air condotta da Danilo Galdino e Fabio Belli:




Sicuramente la Lazio ha meritato la vittoria contro una squadra come il Frosinone che vedo comunque in difficoltà per la salvezza: mi dispiace molto per Marco Baroni che è stato un mio giocatore ma salvarsi sarebbe davvero una grande impresa.

Quando si riescono a vincere partite come quella allo Stirpe, così come ha fatto anche l’Atalanta a Cagliari, il vantaggio è far giocare calciatori che sono scesi meno in campo e si mettono in condizione tutti di essere utili per la squadra.




Per i primi due posti il discorso sembra chiuso, ci sono squadre che nella caccia all’Europa stanno facendo cose splendide, anche e soprattutto a livello di gioco la lotta è molto ampia: secondo me può esserci qualche sorpresa importante, se l’Inter non si mette in riga e Milan e Roma non riescono a trovare il ritmo giusto può accadere, anche la Sampdoria che a inizio stagione era meno attrezzata può ottenere grandi obiettivi. Il campo non mente mai, siamo quasi alla stretta finale e bisognerà vedere chi arriverà meglio alle ultime sette-otto partite.

La Lazio si troverà di fronte un Empoli giovane e con alcune ottime individualità, ma è anche una squadra molto leggera e nel calcio di oggi la fisicità conta. I toscani stanno prendendo troppi gol e in Serie A questo si paga, soprattutto se non si ha un attacco di grande livello per la categoria.

Anche la Juventus con due centrali infortunati è andata in crisi. Non è facile gestire, sarà importante la capacità di recupero dei giocatori: potenzialmente la Lazio è in grado di fare qualsiasi cosa, fondamentale sarà la preparazione, i giocatori devono capire che professionalmente non devono sgarrare mai.




Ancelotti a Napoli secondo me non ha fatto bene, di più. E’ da sei mesi al lavoro e quando devi costruire non lo puoi fare in breve tempo, è secondo: sta cambiando modo di pensare della squadra. D’altronde anche Sarri al Chelsea, nonostante grandi risorse, sta faticando in alcuni frangenti: io sono convinto che nel giro di un paio d’anni Ancelotti vincerà qualcosa a Napoli, un allenatore va giudicato nel tempo.

All’Inter secondo me c’è un problema di fondo: nelle situazioni di difficoltà le interviste degli allenatori sono rivelatrici e Spalletti nell’ultima non mi è piaciuto molto. L’ho visto spento, al contrario di Di Francesco che ha parlato con enfasi e convinzione diversa, Spalletti l’ho visto in grosse difficoltà. Difficoltà che ha anche una Roma che ho visto però in ripresa, temo invece che l’Inter non riesca a trovare la squadra giusta. Anche il discorso di Zaniolo mostra un errore grave nella gestione di far partire una decisione del genere, la Roma non ha fatto altro che scegliere una delle contropartite offerte per Nainggolan, sicuramente non conosceva nel profondo il giocatore. Andando a vedere ciò che aveva fatto nel settore giovanile bisognava pensarci bene prima di cederlo, ma sicuramente l’Inter puntava a fare il salto di qualità tramite l’acquisto di Nainggolan.

Secondo me Gasperini è uno dei migliori allenatori in Europa, ma deve essere difeso dalla società che allena: questo perché ha un modo particolare di lavorare con i giocatori, ha regole e valori come la Juventus. Moratti, che è stato un presidente eccezionale, era innamorato dei giocatori, e si faceva influenzare da questo.






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