di Alessandro DE CAROLIS

Ecco le pagelle di Inter-Lazio, match valido per i quarti di Coppa Italia. Una vittoria netta ma decisa alla lotteria dei calci di rigore. Tutti promossi, ma sugli scudi Immobile, Strakosha e il ritrovato Marusic.

Strakosha 9: nemmeno una sbavatura. Mostruoso in almeno due parate salva risultato. Soprattutto al 95’ quando salva su Politano con una parata di riflesso. Non sbaglia nemmeno un rinvio o un appoggio. La sua miglior partita, the wall. Al 122’ non para il rigore a Icardi per questione di millimetri. Nella lotteria dei ricordi è lui l’uomo decisivo parando due rigori (Lautaro Martinez e Nainggolan). Un vero numero 1.

Wallace 6: se la cava meglio del solito, anche se i laziali hanno i brividi quando il brasiliano imposta. Prende un giallo non per colpa sua sulla ripartenza interista dopo un pessimo calcio d’angolo. Il giallo e il colpo subito costringono Inzaghi al cambio (dal 70’st Bastos 6: entra e soffre nei primi minuti di gioco. Da vero motore diesel ci mette un po’ a ingranare ma poi dice la sua chiudendo ogni spazio. Meriterebbe più spazio, soprattutto dopo la prestazione contro la Juventus su un certo CR7)

Acerbi 7.5: Immenso, il faro difensivo della Lazio. Baluardo insostituibile. Annulla Icardi facendolo sparire dal campo di gioco. Quando c’è da combattere lui è l’ultimo ad arrendersi. Va pure sul dischetto tirando una botta forte e centrale sotto la traversa.

Radu 6.5: partita di sostanza, meglio rispetto alle ultime uscite. Anche lui in netto miglioramento. Combatte e chiude gli spazi. Prende un giallo ingiusto ma difende con lucidità. Nel finale prende un rosso per proteste in occasione del rigore assegnato all’Inter.

Marusic 7.5: il miglior Marusic di questa stagione. Gli si imputava di non saltare mai l’uomo e lui oggi lo ha fatto praticamente in ogni occasione. Lo stop forzato a causa della squalifica sembrano averlo rigenerato. Prende un giallo evitabile per aver allontanato il pallone. Ma nel complesso la sua partita è ampiamente sufficiente.

Leiva 7.5: partita magistrale per la diga brasiliana. Non passa nulla dalle sue parti. Il centrocampo lo regge sulle sue spalle annichilendo da solo il centrocampo interista. Vero leader, un allenatore in campo. Pesantissimo il suo rigore decisivo ma che realizza con una freddezza da vero campione.

Milinkovic 7: partita convincente del talento serbo. Meglio di Luis Alberto per continuità e qualità. Gioca con sacrificio e determinazione fino alla fine. Peccato per il suo contrasto con D’Ambrosio in occasione del rigore di Icardi. Una piccola ingenuità visto che l’esterno nerazzurro correva a uscire dall’area, sarebbe bastato seguirlo e controllarlo.

Luis Alberto 6.5: partita a sprazzi per lo spagnolo. Alterna belle giocate a dormite inspiegabili. Bravo a impegnare nella ripresa Handanovic con un tiro a giro sul secondo palo. Corre molto e rincorre ogni nerazzurro nel suo raggio d’azione. Quando imposta tocca il pallone un paio di volte di troppo. Viene sostituito nei supplementari perché troppo nervoso in un episodio con Candreva (dal 101’ Parolo 7.5: entra e mette ordine nei supplementari di fuoco. La sua esperienza si vede tutta in queste occasioni aiutando Leiva a tenere in mano il centrocampo. Tira un bel rigore spiazzando Handanovic)

Lulic 7: il capitano biancazzurro è tornato ad arare la fascia sinistra come lui sa fare. Salta l’uomo e corre a tutto campo a dimostrazione di una condizione fisica ritrovata. Una gara giocata ai suoi soliti livelli (dal 80’st Durmisi 6.5: ha 40’, tra tempi regolamentari e supplementari, per mettersi in mostra e non dispiace. Può essere una valida alternativa a Lulic sulla sinistra. Peccato per il rigore sbagliato)

Correa 6.5: un buon primo tempo, a sprazzi nella ripresa. Serve bene Immobile in un paio di occasioni a dimostrazione di buone geometrie. È sempre uno dei migliori nel creare pericoli sulla trequarti. Esce dal gioco col passare dei minuti e la sostituzione è quasi inevitabile (dal 88’ Caicedo 6: un grossolano errore a tu per tu con Handanovic tirando sul primo palo e con poca potenza. Al 92’ avrebbe chiuso la partita evitando la sudata fino ai calci di rigore. Si fa apprezzare e prende la sufficienza per l uno-due con Immobile in occasione della rete di Ciro. Non convince sul piano realizzativo dimostrando grosse lacune, apprezzabile però l impegno)

Immobile 8.5: il numero 17 biancazzurro ha corso a tutto campo per tutti i 120’ senza mai cedere alla fatica. Un giocatore generoso e vero condottiero. Handanovic al 90’ gli nega un gol praticamente fatto su una sua botta angolata dal limite dell’area. Tira un rigore perfetto. Da clonare, vince nettamente il duello con Icardi.

 

All. Inzaghi 9: fa tremare un po’ i tifosi nei giorni prima della partita con notizie di una formazione rimaneggiata. Lui sceglie invece i suoi “titolari” mettendo la migliore formazione possibile. Vince e convince dominando l’Inter per 120’. Bravo anche nella gestione dei cambi dimostrando di aver fatto tesoro contro la Juventus. Terza semifinale consecutiva per la sua Lazio.

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