di Fabio BELLI

Niente primo posto, ora è matematico: a Francoforte va in scena una non-partita, ma meglio non riesce a fare una Lazio 2 spenta, con poca voglia di mettersi in mostra sul terreno viscido di Nicosia. E forse c’è stata poca voglia di mettersi in gioco senza un vero obiettivo: nessun dramma ma occhio al sorteggio, col secondo posto Arsenal, Chelsea, Zenit e altri pericolo si fanno concreti, e dalla Champions incombono squadre come Liverpool, Tottenham e Valencia. Ci si penserà dopo l’ultima in casa contro l’Eintracht, a questo punto nuova passerella buona per qualche giovane.




FORMAZIONI – Turn over più o meno totale per Simone Inzaghi, che vuole giocarsi le residue possibilità di primo posto nel girone tenendo a riposo i big. Proto ritrova la porta, Bastos il posto in difesa al fianco di Acerbi, che mette un altro tassello per il suo record, e Luiz Felipe. Gli esterni sono Caceres e Durmisi, Cataldi e Murgia si muovono accanto a Berisha a centrocampo, Correa e Caicedo formano la coppia d’attacco. L’Apollon già eliminato opera un turn over meno marcato ma con qualche modifica rispetto alla formazione vista a Roma in settembre.




FAUPALA, ET VOILA’ – Il match inizia a ritmi blandi col campo molto scivoloso che non aiuta certo le due compagini a sviluppare trame di gioco consistenti. La prima grande occasione da gol del match capita a Berisha, che al 16′ si trova a battere a rete con uno spicchio di porta invitantissimo che viene però mancato dalla ciabattata del kosovaro. Al 19′ cartellino giallo per Alessandro Murgia, con l’Apollon che prova a prendere d’infilata la difesa laziale, un po’ lenta. Che cade però nel modo più inaspettato al 31′: cross calibrato da Joao Pedro a centro area, spettacolare rovesciata volante stile copertina album Panini del ventunenne francese David Faupala, che non lascia scampo a Proto. Eurogol e Lazio sotto, non certo poi stimolata dalle notizie da Francoforte, dove il Marsiglia si diverte a farsi gol da solo. Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo la Lazio alza il baricentro ma non costruisce occasioni da gol buone per il pareggio.




ESORDIO PER ROSSI E ARMINI – Nella ripresa la Lazio prova un po’ ad accelerare, ma l’Apollon difende energicamente. La palla buona capita a Murgia ma non arriva la deviazione a due passi da Bruno Vale, poi Inzaghi lancia Rossi, all’esordio in prima squadra, e Lulic passando al 4-3-3, richiamando Murgia e Bastos. La pressione laziale c’è ma non produce occasione, un misunderstanding tra Correa e Berisha al 37′ provoca il contropiede che permette a Papoulis di lanciare Markovic a tu per tu con Proto: arriva il 2-0 e la partita si chiude, da segnalare però un altro esordio importante di un giovane in prima squadra, Nicolò Armini, classe 2001 che prende il posto di Caicedo. Le notizie da Francoforte non sono valse sicuramente da stimolo, ci si poteva aspettare di più da seconde linee che dovrebbero sfruttare queste partite per guadagnarsi spazio in prospettiva.




IL TABELLINO

APOLLON LIMASSOL-LAZIO 2-0

Marcatori: 31′ Faupala, 82′ Markovic

APOLLON LIMASSOL (4-2-3-1): Bruno Vale; Joao Pedro, Roberge, Ouedraogo, Soumah; Spoljaric, Sachetti;  Sardinero (78′ Zelaya), Markovic, Schembri (66′ Papoulis), Faupala (65′ Maglica). A disp.: Kissas, Stylianou, Vasiliou, Pereyra, Psychas. All.: Sofrōnīs Augoustī.

LAZIO (3-5-2): Proto; Bastos (60′ Lulic), Luiz Felipe, Acerbi; Caceres, Murgia (60′ Rossi), Cataldi, Berisha, Durmisi; Correa, Caicedo (85′ Armini). A disp.: Alia, Guerrieri, Rezzi, Wallace. All.: Simone Inzaghi.

Arbitro: Roi Reinshreiber (ISR)

Assisenti: Krasikowz – Biton (ISR)

IV Uomo: Mozes (ISR). ADD1: Frid (ISR). ADD2: Natan (ISR)

NOTE. Ammoniti: 19′ Murgia (L), 49′ Roberge (A), 75′ Maglica (A), 86′ Markovic (A). Recupero: 1′ pt.






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