di Fabio BELLI (foto © Antonio FRAIOLI)

Le pagelle della sfida della quarta giornata della fase a gironi di Europa League tra Lazio e Olympique Marsiglia allo Stadio Olimpico:




Strakosha 7.5 Due parate strepitose, su Sakai a inizio partita e su Njidi alla fine, nonostante le critiche a volte incomprensibili che attira continua a portare punti.

Luiz Felipe 6.5 Una match attento il suo, si muove molto bene negli spazi, soffre un filino di più nelle marcature strette.

Acerbi 7 Ancora una prova eccellente, si esalta nel gioco aereo e nelle fasi più delicate del match è una garanzia.




Wallace 6 Traballa un po’ nel primo tempo rischiando con qualche intervento al limite, ma prima di uscire si supera con un salvataggio in scivolata che scatena gli applausi dell’Olimpico.

Bastos (dal 13’st) 6 Entra e mette fisico e muscoli in una fase in cui la Lazio si trova inaspettatamente a rischiare qualcosa.

Marusic 6.5 Anche lui un po’ sottotono nel primo tempo, nella ripresa aumentano gli spazi e affonda con grande efficacia sulla destra.

Cataldi 6.5 Ancora una prova appariscente contro una squadra piena di vecchie volpi. Si sta riprendendo la Lazio un pezzetto alla volta.

Parolo 6 Meriterebbe un voto ben più alto per il gran gol segnato e la prestazione, ma l’errore grossolano che rischia di rovinare la partita pesa sulla sua prova.




Berisha 6 Sembra soffrire la mancanza di una guida, un regista vecchio stile che possa guidarlo negli spazi: dal punto di vista fisico fornisce comunque ottime risposte.

Milinkovic-Savic (dal 24’st) 6 Entra con buon piglio, lavora bene alcuni palloni che mettono in condizione la squadra di guadagnare metri, peccato per una buona occasione da gol mancata.

Durmisi 6 Disputa una partita diligente dal punto di vista tattico, riesce però a farsi vedere poco in fase di spinta sulla sinistra.

Correa 7.5 Prova deliziosa, il secondo gol è una perla ma regala numeri e invenzioni che rendono un piacere vedere la partita.

Luis Alberto (dal 37’st) 5.5 Non è proprio il suo momento, sbaglia un gol facile facile che grida vendetta e che poteva costare la vittoria se Strakosha non ci avesse messo la solita pezza nel finale.

Immobile 7 E’ inesauribile, lotta su ogni pallone fino all’ultimo minuto, è il simbolo di una Lazio un po’ pazza ma capace di andare sempre fino in fondo.

L’all. Simone Inzaghi 7 Cala sul tavolo tante carte nuove ma si prende lo stesso tutto il piatto. Passare il girone con due turni d’anticipo contro avversari di qualità da Champions è roba di lusso, i meriti sono giustamente suoi anche per la gestione complessiva.






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