di Alessandro DE CAROLIS

È di nuovo aria di derby per il tecnico del Marsiglia Rudi Garcia. I suoi anni alla Roma lo hanno visto più volte vittorioso, e dal canto suo spera di ripetere l’impresa per riaccendere le speranze di qualificazione ai sedicesimi. Parole di rispetto per la rosa laziale ma anche di consapevolezza su una vittoria quasi obbligata.

“Non avendo vinto le prime due partite del girone, dovremo conquistare i tre punti domani per proseguire nella corsa al secondo posto. Prima di questo doppio scontro con la Lazio questa è l’unica risposta che posso dare: dobbiamo vincere.

Abbiamo tanti giocatori in rosa e tutti importanti, nessun può pensare di avere il posto assicurato, a prescindere dal ruolo, abbiamo bisogno di riposo, sceglierò l’undici di domani anche in base ad un po’ di turnover. Il valore del gruppo a mia disposizione mi consente di cambiare interpreti e moduli fermo restando il fatto che dobbiamo vincere. Buba ha visto il campo maggiormente, come lo scorso anno era capitato Lopes. Vedremo quale sarà la coppia centrale nella sfida di domani.

Thauvin domani non sarà della gara per colpa di un infortunio al tallone.

Mi fa piacere ritrovare una squadra italiana, parliamo di un paese che ha due squadre di alto livello nella stessa città, come a Genova, a Torino a Milano ed anche a Roma dove io ho guidato la squadra giallorossa. Il mio cuore è rimasto molto legato alla mia precedente squadra, la partita di domani è importante, ho grande rispetto per i tifosi laziali. Finora le gare contro la Prima Squadra della Capitale sono sempre andate bene per me e mi auguro di continuare così anche domani.

I miei giocatori sanno che abbiamo tre opzioni di moduli, sano cosa fare e cosa mi aspetto da loro. Nonostante utilizzi lo stesso modulo del Nizza, la Lazio gioca un calcio completamente diverso rispetto ai rossoneri.

I punti deboli della Lazio li tengo per me, tutte le squadre ne hanno, come noi. Punti forti invece sono tanti: in rosa ci sono grandi giocatori come Ciro Immobile ma anche Luis Alberto e Milinkovic, senza elencare tutta la rosa. Quella biancoceleste è una squadra forte, in questo momento sono in una posizione di classifica che le consentirebbe di giocare la prossima Champions League. Non è una sorpresa, pratica sempre un calcio aggressivo. Il giorno del sorteggio ho ricevuto messaggi dai miei amici romani più che dai miei ex giocatori: tutti hanno sottolineato il fatto che avrei ritrovato una squadra italiana.

L’unica partita che per me conta è quella di domani contro la Lazio, penserò al PSG solamente da venerdì. Milinkovic è uno dei maggiori pericoli biancocelesti. Possiamo parlare di Immobile e di Parolo ma il serbo è in crescita ed in rampa di lancio a livello europeo”.

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