di Alessandro DE CAROLIS

Ecco le pagelle di Lazio-Roma, posticipo della 31° giornata di Serie A. Partita sufficiente da parte di tutta la Lazio. Radu complica il finale.

Strakosha 6: partita sufficiente dopo il disastro in Europa League. Non ha molto da fare ma i suoi interventi sono precisi. Nulla poteva sulle traverse giallorosse di Bruno Peres e Dzeko. Ora testa bassa e pedalare.

Luiz Felipe 6: anche lui si riscatta dalla prestazione brutta e sfortunata col Salisburgo. I suoi interventi sono precisi, bravo a raddoppiare su Dzeko con De Vrij. Nel primo tempo becca un giallo nella foga di riprendere palla in area giallorossa dopo un bel contropiede.

De Vrij 6.5: l’olandese apparso in grossa difficoltà nelle ultime uscite ritrova la lucidità e tiene botta nella retroguardia biancazzurra con un cliente non facile come Dzeko. Gioca d’anticipo e fa a sportellate con il centravanti.

Radu 5: un derby molto sofferto per Stefan che dopo un buon primo tempo cala nella ripresa con un brutto cliente come Under. È proprio il giovane turco a fargli prendere il secondo giallo e a complicare i piani di Inzaghi nel finale

Marusic 6.5: corre per tutta la fascia e non si risparmia. Va pure vicino al gol nella ripresa. Adam ha dato segnali molto positivi per condizione fisica e mentale. Manca il vero Marusic di inizio stagione, devastante sulla fascia.

Leiva 6.5: inizio di primo tempo non facile con un giallo preso quasi subito. Molto meglio nella ripresa dove aiuta molto la difesa con il suo solito filtro davanti alla difesa in un finale arroventato. Il brasiliano rimane comunque elemento imprescindibile.

Parolo 6.5: partita generosa in entrambe le fasi. Si vede molto negli inserimenti, corre a tutto campo. Sembra aver ritrovato quella brillantezza fisica di cui era a corto nelle ultime partite. Nel primo tempo va vicino al vantaggio con due ottime occasioni: un rigore in movimento di poco fuori e un tiro al volo dove sarebbe cascato l’intero stadio Le sue capacità sono indiscusse e in campo è un vero leader.                                

Milinkovic 6.5: il vero Sergej ancora non c’è. La sua fisicità però rimane essenziale per tenere palla e far salire la sua squadra. In entrambi i tempi non brilla con le sue solite giocate. Si infiamma in una sola occasione quando serve a Immobile una palla in area con un pregevole scavetto. Nel finale stava per fare un euro-gol da 60 metri con un Allison palesamente battuto. Per poco non regalava il derby all’ultimo istante. Inzaghi e la Lazio lo aspettano con ansia.

Lulic 6.5: merita una piena sufficienza per l’impegno la voglia e il carattere. Non è al meglio della condizione fisica, ma gioca sempre con grinta. Inzaghi non può farne a meno. Pericoloso oggi negli inserimenti, bravo a rincorrere gli avversari in fase difensiva (dal 59′ st Lukaku 6.5: finalmente da segnali positivi tornando a sprintare sulla sinistra. Ha creato non pochi pericoli alla retroguardia giallorossa)

Felipe Anderson 6.5: molto bene nel primo tempo. Dinamico e il più pericoloso dei laziali. La sua velocità e i suoi strappi sembrano essere l’arma in più di questa Lazio. Nella ripresa stesso copione ma Inzaghi preferisce attuare la solita staffetta (dal 59’st Luis Alberto 6: partita sufficiente, lo spagnolo alterna cose belle a cose meno belle ma la sua qualità è indiscussa. Da un momento all’altro ci si aspetta sempre la sua solita magia)

Immobile 6.5: corre e lotta facendo reparto da solo. Ha una grossissima occasione nella ripresa sul suggerimento di Milinkovic. Colpisce troppo d’esterno il pallone graziando Allison a pochi metri dalla porta. Ciro è il bomber che partita dopo partita sta scrivendo record su record. Queste partite senza gol non compromettono le sue prestazioni e il suo valore (dal 82’st Bastos 6: entra per sopperire all’espulsione di Radu. Non va per il sottile e la spazza sempre in avanti quando il pallone giunge dalle sue parti)

 

All. Inzaghi 6.5: non era facile ripartire dopo una cocente eliminazione come quella col Salisburgo. Soprattutto in un derby come quello romano. Mette la migliore formazione possibile e i suoi ragazzi rispondono sul campo come chiesto in conferenza. L’atteggiamento è stato quello giusto, ma c’è ancora molto da fare per rivedere la Lazio brillante di sempre.

 

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