di Gian Luca MIGNOGNA

Il derby che andrà in scena stasera allo Stadio Olimpico sarà l’ultimo posticipo del 32° turno della Serie A 2017/18. La stracittadina della capitale, meglio nota come il “Derby del Cuppolone” è senza alcun dubbio quella più sentita in Italia, viene indicata tra le più affascinanti nel mondo e stavolta sarà ancor più ricca di significati. Lo sarà per la Roma che tenterà di replicare i successi europei, ma lo sarà anche per la Lazio che ha assolutamente bisogno di mettersi alle spalle la cocente eliminazione in Europa League e conquistare punti importanti in chiave Champions.

Il match odierno sarà il secondo senza Francesco Totti che, al di là altri primati, ha chiuso in rosso il suo bilancio personale nella sfida tra le squadre romane. Per l’ex capitano giallorosso, infatti, tra campionato e Coppa Italia sono stati 17 i derby persi e 15 quelli vinti.

Se da un lato la Lazio può vantare celeberrime vittorie in Coppa Italia, il record dei 4 derby su 4 vinti nel 1997/98 ed una affermazione in più nelle amichevoli contro la Roma, il bilancio assoluto delle stracittadine capitoline vede aritmeticamente prevalere i giallorossi, sia nel computo dei derby di campionato (54 vittorie, 57 pareggi, 38 sconfitte) che in quello comprendente anche i match di Coppa Italia e le amichevoli (70 vittorie, 63 pareggi, 52 sconfitte).

L’esame dei dati storico/statistici, tuttavia, consente di evidenziare con assoluta precisione come i Secondogeniti di Roma siano riusciti ad accumulare tale vantaggio in tre periodi assolutamente circostanziabili: a) quello successivo alla nota fusione del 1927 tra Alba, Roman e Fortitudo, in cui i neonati romanisti poterono contare su una rosa ampissima di calciatori e tra il 1929/30 ed il 1936/37 prevalsero nettamente sui laziali con uno score di 11 derby vinti a fronte di soli 3 derby persi; b) quello immediatamente successivo all’epopea cragnottiana che vide la Lazio trionfare su tutti i campi nazionali ed internazionali, ma che lasció in ereditá una pesantissima crisi economico/societaria a causa della quale i biancazzurri furono poi costretti a ridurre drasticamente i propri ranghi ed a subire tra il 2000/01 ed il 2003/04 un inquietante parziale di 6 a 0 negli scontri diretti con gli eterni rivali cittadini; 3) quello successivo al 26 maggio 2013, che se da un lato ha consacrato la Lazio alla storia, dall’altro ha dato il lá ad una serie in cui la Roma dal 2013/14 all’andata della stagione 2016/2017 è riuscita a prevalere in campionato 5 volte su 7 (i pareggi sono stati 2), con la conseguenza che da allora era sempre riuscita ad evitare la sconfitta fino alla doppia vittoria laziale conquistata nella scorsa stagione sia in campionato (1 marzo 2017: Lazio-Roma 2-0) che in Coppa Italia (30 aprile 2017: Roma-Lazio 1-3). Il derby di andata, invece, se lo sono aggiudicati i giallorossi (2-1), tra mille polemiche scatenate da un fin troppo generoso rigore concesso in loro favore senza alcuna review da parte del Var.

E’ appena il caso di ricordare, infine, che la Lazio è viceversa pesantemente in vantaggio nel computo dei derby antecedenti la fusione tra Alba, Roman e Fortitudo (progenitrici della Roma), nei confronti di ciascuna delle quali i biancazzurri vantano scores calcisticamente ineguagliabili.

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