Il Comitato Consumatori Lazio ha preso atto con estremo stupore delle dichiarazioni rese dal Presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, ritenendo di doverne contestare con estrema fermezza tutti i relativi contenuti.




In primis, non si comprende come il Sig. Nicchi, che nella sua qualità di legale rappresentante della classe arbitrale è il destinatario di tutti gli atti giudiziari rimessi alla categoria, abbia potuto pubblicamente confondere quanto notificato all’AIA per conto dei tifosi/consumatori laziali con altri atti individuali che, viceversa, hanno convenuto singolarmente in giudizio i Sig.ri Giacomelli e Di Bello. In secundis, il Comitato Consumatori Lazio intende assolutamente rammentare che la classe arbitrale, al di fuori del perimetro della giustizia sportiva, deve sottostare come qualsiasi altro cittadino e/o soggetto giuridico ai disposti della giustizia ordinaria, la quale, in base all’ordinamento vigente, non attribuisce alcuna forma di immunità alla classe arbitrale medesima. In tertiis, è bene sottolineare che se l’Associazione Italiana Arbitri sarà chiamata a rispondere del proprio operato innanzi al Tribunale Civile di Roma, ciò sarà dipeso solo e soltanto dal mancato riscontro all’Atto di Significazione e Diffida che il Comitato Consumatori Lazio le ha regolarmente notificato secondo quanto previsto dall’attuale Codice del Consumo. Più in generale, altresì, il Comitato Consumatori Lazio ritiene che la classe arbitrale, in quanto mera erogatrice di servizi, si debba scrupolosamente ed esclusivamente attenere ai propri compiti istituzionali e ad un ossequioso rispetto delle regole, senza sconfinare in giudizi negativi verso manifestazioni e/o azioni intraprese dalla tifoseria laziale, la quale ha quale propria unica “colpa” esclusivamente quella di aver dovuto riscontrare una reiterata ed illegittima applicazione del Protocollo VAR, a danno della S.S. Lazio Spa e degli interessi sportivi e commerciali della tifoseria laziale medesima. Ex ultimis il Comitato Consumatori Lazio esprime tutta la propria solidarietà nei confronti dei soggetti arbitrali ai quali sembrerebbero esser state destinate “buste contenenti pallottole”, laddove, naturalmente, tali gesti risulteranno effettivamente circostanziati e confermati dalla Procura della Repubblica di Roma.
Comitato Consumatori Lazio
(Il Pres. Avv. Gian Luca Mignogna)






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