Il cantautore Francesco Baccini è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio, nella trasmissione Laziali On Air:




Oggi Lazio-Genoa rievocherà anche la questione della rivendicazione dello Scudetto 1915:Ho seguito la diatriba e per me non ci sarebbe problema, io ricordo un campionato che fu sottratto al Genoa rispetto al Bologna, una partita che venne giocata a porte chiuse in un clima di grande intimidazione. In quegli anni ci sarebbe da eccepire su diverse assegnazioni, ricordo anche ciò che capitò allo Spezia più avanti. Erano periodi storici in cui il calcio era meno importante da seguire, gli eventi bellici incombevano.




L’eventuale assegnazione potrebbe aprire la strada ad altre revisioni?Nei decenni il mondo del calcio è cambiato, il Genoa vinse 6 Scudetti, i primi, con poche squadre iscritte, nel primo erano in 3, nel 1898. Però la legittimità non è in discussione: andando a ritroso nel tempo ci sono state delle assegnazioni strampalate, per così dire. Non posso parlare a nome di tutti, per quanto mi riguarda l’importante è che i diritti acquisiti del Genoa non siano toccati, per il resto è sacrosanto, se ci sono i presupposti, che si faccia giustizia.




Che tipo di Genoa troverà la Lazio?Il Genoa è una squadra ostica, secondo me abbiamo il miglior portiere d’Italia, Perin. A volte mi stupisco che sia ancora con noi, i grandi giocatori spesso li vediamo passare e non rimanere, invece lui è rimasto grande anche dopo l’inattività forzata per infortunio. Ci manca qualcuno che faccia qualche gol in più, visto che abbiamo la sesta difesa della Serie A, ma ci manca il Pavoletti o il Milito di turno.




Su Simone Inzaghi:Sta confermando quanto di buono messo in mostra già nella scorsa stagione. Anche quest’anno non era accreditato per fare grandi cose e invece sta girando alla grande ed è al terzo posto. Secondo me nel calcio si vince quando si ha la squadra e la forza della Lazio è senza ombra di dubbio il collettivo, come si sta vedendo partita dopo partita.






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