I funerali di Rosaria Romani si svolgeranno giovedì 18 gennaio 2018 alle ore 15 presso la Chiesa di San Gregorio Magno a Piazza Certaldo alla Magliana.


Il ricordo di Emiliano Foglia

Nella vita ha avuto un solo amore, anzi due: la Lazio e la sua famiglia, con il suo adorato marito Domenico che le aveva trasmesso l’essenza della vera lazialità, poi divenuta un patrimonio familiare che la portava a seguire i biancazzurri in tutta Italia, perché non poteva fare a meno di stare vicino a quei colori che ora guarderà splendere luminosi dal cielo.

La Lazio piange la scomparsa improvvisa di Rosaria Romani, storica tifosa, persona dolce e riservata. Per tutti era solo mamma Rosaria, oppure la signora dei Lazio Club. Rosaria tempo fa mi raccontava la sua prima partita alla quale assistette da sposina.

L’amato Domenico l’aveva portata domenica 10 marzo 1968 allo stadio Flaminio per assistere all’incontro Lazio-Livorno (0-1). Erano tempi bui, quelli della serie cadetta, in cui si tentava il ritorno in Serie A. Una partita incredibile che si era chiusa con una sconfitta che aveva sancito l’abbandono da parte della Lazio di ogni residua ambizione. La rabbia era tanta che i tifosi riversarono sul prato verde del Flaminio diversi ombrelli. Il campo della Lazio subì una squalifica di tre giornate.

Il debutto di Rosy non fu niente male. Dopo qualche tempo, negli anni ’70, la famiglia D’Andrea si era allargats con la venuta al mondo di Massimiliano e Debora. Nel 1979 era nata l’amicizia tra Rosaria e Gianni Elsner, che l’aveva vista presente nelle tante iniziative umanitarie del compianto conduttore radiofonico. Rosaria aveva prestato la sua disponibilità a figure storiche del tifo biancazzurro come Tonino Di Vizio e Gino Camiglieri, che da qualche anno avevano fondato l’Associazione Italiana Lazio Club, come fattiva collaboratrice dell’organizzazione.

La signora Romani era diventata anche Presidente dello storico Lazio Club Magliana, poi divenuto Lazio Stars Club. Ogni anno il Lazio Stars Club organizzava in grande stile un evento hollywoodiano con la consegna delle famose Stelle d’Oro, appuntamento di prestigio che vedeva la presenza dell’intera rosa della Lazio e dei suoi vari presidenti succedutisi, come Lenzini, Chinaglia, Calleri e per ultimo Cragnotti. Alla serata di gala venivano premiati, oltre il club, il giocatore, il giornalista e la radio privata che in quelle stagioni erano risultati tra i più votati, attraverso un modulo di partecipazione presente nelle riviste del primo club della Capitale.

Rosaria alla fine degli anni ‘90 si era allontanata dall’AILC, ma con l’avvento della presidenza Lotito, aveva ripreso entusiasmo e voglia di rimettersi in prima linea, instaurando un ottimo rapporto con il patron biancazzurro. Il grande sogno di Rosaria era quello di riportare tutti i club degli anni ‘70/’80 con i loro striscioni storici allo Stadio Olimpico e colorare nuovamente la Tribuna Tevere come un tempo. Quanti di noi prima dell’inizio delle gare amavano “perdere tempo” ammirando uno per uno gli striscioni della Tevere, tutti diversi tra loro.

Rosaria, l’estate scorsa, aveva incontrato il presidente Lotito e lo aveva informato della sua volontà di ricreare quel movimento dei club presenti allo stadio. Lotito entusiasta le aveva affidato il prezioso supporto del Segretario Generale della Lazio, Armando Calveri.

Immediatamente una trentina di ex club avevano accolto il suo invito e si erano ricostituiti tali, tornando allo stadio ed esponendo i propri striscioni. Il destino però è stato beffardo con Rosaria: ci ha lasciato proprio il giorno prima in cui in un ristorante della Capitale avrebbe presentato il nuovo organigramma dell’Associazione Italiana Lazio Club.

L’ultimo regalo che il popolo laziale dovrà fare a Rosaria sarà quello di colorare domenica prossima, nell’incontro Lazio-Chievo, tutta la Tribuna Tevere con il massimo degli striscioni reperibili in cantine e soffitte, che fino ad ora non avevano più trovato posto sui muretti di un tempo. Stai tranquilla Rosaria il tuo sogno si avvererà, il cielo sarà sempre biancazzurro per te.

(fonte: http://www.orticaweb.it)



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