di Alessandro DE CAROLIS

La prima giornata di ritorno, la 20°, ha saputo regalare le solite emozioni. Lo scudetto sembra ormai essere un discorso tra Napoli e Juventus sempre più in fuga dall’Inter e dalla Roma. Paradossalmente l’unica vera antagonista alle due, con numeri alla mano, sarebbe la Lazio. Visti i recenti scivoloni dei nerazzurri e dei giallorossi rispetto alla marcia inarrestabile dei biancoazzurri. L’Inter viene raggiunta nel finale dalla Fiorentina in una gara decisa dai fuoriclasse argentini. Icardi ha aperto le marcature nella ripresa con la prima e vera palla-gol, Simeone pareggia al 91′ con una giocata da vero bomber. Per il talento viola è il secondo gol consecutivo alle due squadre milanesi. La Roma cade invece nello scontro casalingo con l’Atalanta. La Dea conferma il suo stato di grazia dopo aver eliminato in Coppa Italia il Napoli prendendo a pallonate la Roma per tutto il primo tempo. Solo un’espulsione molto generosa, per non dire inventata, su De Roon ha potuto riaprire la partita per i padroni di casa. Alle reti di Cornelius (bellissimo tiro a giro sul secondo palo) e De Roon ci ha pensato Dzeko ad accorciare le distanze sbloccando un digiuno personale di due mesi. Una Roma spenta, senza idee e cattiveria. Tre punti persi e sorpasso subito dai “cugini” vittoriosi a Ferrara. La partita tra Spal e Lazio è puro spettacolo con la squadra di mister Inzaghi a insegnare calcio. La sblocca Luis Alberto con una magia da vero prestigiatore passando in mezzo alla difesa come se niente fosse. Anche se di nazionale spagnola egli dimostra un tocco di palla e un dribbling da vero brasiliano. La Spal pareggia con un’inesistente calcio di rigore, un vero regalo dalla befana Tagliavento. Ciro però cala una tripletta grazie a tre invenzioni dei suoi compagni. La prima al 19′ su un assist di prima (un esterno delizioso e pregevole) di Luis Albero, la seconda al 26′ con un lancio filtrante e millimetrico di Milinkovic, mentre la terza al 41′ su un cross perfetto di Basta su cui Ciro mette la spizzata vincente. Nella ripresa Immobile si porta a casa il pallone con il poker siglato sull’angolo di Radu. Una vittoria spumeggiante per andare al 4° posto in solitaria a -2 dall’Inter. Anche Napoli e Juventus escono vittoriose in questo turno. I partenopei ci mettono 65′ per abbattere il muro del Verona con il colpo di testa di Koulibaly e del raddoppio di Callejon al 78′. La squadra di mister Sarri ha subito voltato pagina all’eliminazione dalla Coppa Italia dando un segnale chiaro al campionato. Segnale raccolto e risposto dalla Juve che passa di misura contro il Cagliari. Una vittoria sofferta contro un’ostico Cagliari capace di restare in partita per tutti i 90′. La sblocca Bernardeschi su assist di Douglas Costa al 74′. Una vittoria degna di una grande squadra, capace di vincere anche nelle giornate storte o complicate. Il Milan di Gattuso trova i tre punti nella sfida interna col Crotone grazie a un regalo di Cordaz che rinvia il pallone addosso alla schiena di Bonucci per l 1 a 0 finale. Tante occasioni per i rossoneri ma mai finalizzate nell’arco dei novanta minuti. La crisi non è ancora superata e i problemi dell’era Montella sono ancora oggi presenti. Debuto vincente invece per Mazzarri alla guida del Torino. 3-0 al Bologna in una partita dominata e strameritata dai granata. Rallenta invece Oddo dopo le cinque vittorie consecutive con il pareggio in casa del Chievo. Riapre parzialmente il discorso salvezza il Benevento con la sua seconda vittoria consecutiva. un 3-2 casalingo inaspettato contro un’irriconoscibile Sampdoria capace di essere rimontata dopo l’iniziale vantaggio di Caprari. Il campionato è entrato nella fase più calda.

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