di Alessandro DE CAROLIS

Una 17° giornata cominciata dall’incredibile tonfo casalingo dell’Inter con l’Udinese. La capolista  trova la sua prima sconfitta del campionato e scivola al terzo posto visti i successi di Napoli e Juventus. La squadra di mister Spalletti non si è dimostrata all’altezza delle ultime partite, quasi irriconoscibile. Un calo sia fisico che mentale per i nerazzurri chiamati a dare una risposta importante al campionato. Una prova di maturità mancata. Il Napoli ringrazia e all’Olimpico di Torino abbatte i granata in 40′. Prova brillante e di tenacia per i partenopei anche se privi ancora del vero Mertens. Nonostante le tante azioni create e i tre gol fatti il belga non riesce ancora a sbloccarsi. Si divora anzi un gol praticamente fatto. Sarri può gioire del ritrovato Hamsik. Anche la Juventus ringrazia i nerazzurri vincendo in scioltezza al Dall’Ara. Il Bologna viene piegato in 30′ grazie alla magia di Pjanic su punizione (con complicità di Mirante) e il gol di Mandzukic. Nella ripresa c’è gloria anche per Blaise Matuidi al suo primo gol nel campionato italiano. Una vittoria importante anche per la Roma in vista di Juventus-Roma della prossima settimana. I giallorossi portano a casa i tre punti col brivido finale (al 92′) con il gol di Fazio al centro di attese polemiche. Evidente il suo controllo del pallone col braccio in modo da concludere in rete. Roma ancora orfana di Dzeko e dei suoi gol, rocciosa in difesa ma confusa e con poche idee in attacco. Perotti sbaglia un rigore facendosi ipnotizzare da Cragno. Nel posticipo serale pioggia di gol all’Atleti Azzurri d’Italia tra Atalanta e Lazio. Un 3-3 spettacolare con la squadra di Inzaghi che sbaglia l’approccio iniziale della partita e va sotto di due reti in 22′. Ci pensa un super Milinkovic a raddrizzare la partita con una doppietta da urlo per il 2-2 di fine primo tempo. Nella ripresa Bastos conferma la sua serataccia procurando il rigore trasformato poi da Ilicic. Una fase difensiva da rivedere per i biancoazzurri che però possono consolarsi di aver segnato 3 gol anche senza Immobile, vero goleador di questa squadra. Nella ripresa ha convinto anche Caicedo rispetto alla prima frazione. Luis Alberto ha pareggiato nuovamente per il definitivo 3-3 grazie a una magia da vero prestigiatore. Ma la bella notizia sono anche i recuperi dei vari Anderson e Wallace. Ora Inzaghi ha dei ricambi di livello. Felipe ha avviato l’azione del gol di L. Alberto mentre Wallace ha potuto rilevare un Bastos disastroso. Una bella Lazio, vincere a Bergamo non è facile ormai. Ora testa al Crotone di Sabato 23 (ore 12:30) per andare poi a San Siro a testa alta.

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