di Stefano BELLI

Scudetto 1915. Il promotore della rivendicazione e del procedimento di riesame per ottenerne l’assegnazione ex aequo a Lazio e Genoa, l’Avv. Gian Luca Mignogna, è intervenuto nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” in onda su RadioSei per fare il punto della situazione e preannunciare il lancio dell’hashtag tricolore che martedì prossimo verrà promosso tramite un comunicato ufficiale del legale medesimo e del comitato promotore. Ecco le sue parole:




“La crisi che sta attanagliando le istituzioni calcistiche italiane è destinata a risolversi, anche se ci vorrà ancora del tempo. La Lega Serie A ha ottenuto la proroga del Commissariamento sino al 29 gennaio 2018, data in cui si svolgeranno anche le elezioni per la Presidenza della FIGC. Per quanto se n’è potuto capire, ritengo che esistano perlomeno due correnti politico/istituzionali che si contendono la leadership delle Governance. Senza contare la spada di Damocle del CONI, che per bocca di Giovanni Malagò ha ventilato la possibilità di commissariare a sua volta la Federcalcio.

Non avendo la sfera di cristallo non possiamo sapere quale sarà la componente che prevarrà, quindi secondo me non dobbiamo curarci troppo di chi sarà a governare il calcio italiano, perché chiunque sarà non potrà non fare i conti con la nostra rivendicazione, riprendendo in mano dossier, documenti e parere concernenti lo Scudetto 1915 e ratificando una decisione che oramai aspettiamo da troppo tempo.




Al 29 gennaio 2018 manca poco ma non pochissimo, per cui dobbiamo tenere assolutamente accesa la fiammella di questa rivendicazione. Nei giorni scorsi ci siamo incontrati con l’Avv. Pasquale Trane e tutti gli esponenti del comitato promotore e abbiamo deciso che martedì prossimo, attraverso un comunicato ufficiale, verrà lanciato l’hashtag tricolore che vorremmo fosse condiviso da tutti i tifosi biancazzurri, risultasse il più possibile promosso dalla comunicazione laziale e diventasse un vero e proprio trending topic. Attraverso i social spero che la questione possa rimanere fortemente in auge ed aprire la rampa di lancio verso l’auspicata decisione finale. Non potendo fare troppo affidamento sui media nazionali, in questo modo ci auto-tuteleremo utilizzando gli strumenti che la modernità ci consente, ma sarà fondamentale che l’hashtag sia condiviso in maniera virale, tambureggiante ed incessante almeno fino al prossimo 29 gennaio.




Ricordo che uno dei primi fini istituzionali della FIGC è proprio quello di garantire l’amministrazione della giustizia. Da più parti si invoca un cambiamento di indirizzo, tuttavia le cose bisogna dimostrarle soprattutto con i fatti. Per cui ci aspettiamo che si cominci proprio attraverso l’assegnazione dell’ex aequo. Sarebbe un segnale importante, perché si dimostrerebbe che non si hanno timori e/o condizionamenti nel giudicare sulla base delle evidenze. L’ex aequo ci è già stato riconosciuto da chi aveva il compito di farlo, ossia la famosa Commissione dei Saggi. Storia e Diritto sono già dalla nostra parte, adesso manca solamente la componente politico/istituzionale.




Quello che sta arrivando sarà un periodo fondamentale, per cui bisogna assolutamente restare uniti e compatti. Non possiamo lasciarci sfuggire questo diritto sacrosanto: sarà nostro compito mantenere la fiamma ben accesa senza farci prendere da scoramenti, mantenendo la barra dritta ed utilizzando tutti i mezzi leciti a nostra disposizione”.



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