di Alessandro DE CAROLIS 

Ecco le pagelle di Lazio-Vitesse, 5° giornata del girone K. Sugli scudi Luis Alberto e Basta. Bocciatura per Nani con un infortunio da valutare. Esordisce Alessio Miceli, capitano della Lazio Primavera.




Vargic 5.5: sul gol iniziale di Linssen non è del tutto esente da colpe. Il tiro, seppur forte, aveva un effetto a rientrare che avrebbe agevolato il tentativo di parata non compiuto. Il numero 25 biancoazzurro infatti è rimasto immobile sulla punizione del numero 11 olandese. Si rifà qualche minuto dopo sulla botta dalla distanza di Mount deviandola sopra la traversa.




Patric 6: dalla sua parte Linssen è sempre solo e quindi tutti i pericoli del Vitesse vengono dalla destra. Nei panni di difensore centrale in una difesa a tre mostra i suoi limiti tattici di un ruolo non suo. Compensa il tutto con il solito sacrificio e impegno che tanto sono apprezzati da mister Inzaghi. Cresce nella ripresa portando a una sufficienza piena la sua prestazione.

Bastos 6.5: una partita tranquilla per scaricare gli errori del derby. Dalle sue parti passa poco e nulla. Le poche iniziative vengono sventate sul nascere. “Errare Humanum est”, il numero 15 biancoazzurro è e rimarrà una certezza per questa Lazio. Al 62’ chiude in angolo una pericolosa conclusione del solito Linssen.




Luiz Felipe 6: il centrale della difesa a tre è lui. Il vice De Vrij è il giovane brasiliano che dimostra un buon piede in fase di impostazione. Attento nelle chiusure. La piccola sbavatura è il fallo per la punizione vincente di Linssen.

Basta 7: dei due esterni è quello più propositivo e lo dimostra al 41’ con un cross per Luis Alberto col contagiri. Dusan è tornato e Inzaghi può tirare un sospiro di sollievo (dal 84’st Miceli 6: una sufficienza per festeggiare l’esordio assoluto in prima squadra per Alessio Miceli (capitano della Lazio Primavera. Al 89’ si mette in mostra con un intervento decisivo e provvidenziale spazzando via un pallone pericoloso in area piccola. Un intervento da vero difensore. Altro prospetto interessantissimo per la Lazio del futuro. Un romano e vero laziale).




Lukaku 6: una sufficienza d’ufficio visto che sulla sinistra non esplode come al solito. Rimane per tutto il primo tempo in ombra facendo il minimo. Ora si capisce perché Inzaghi preferisca usarlo come arma in corsa piuttosto che nell’undici titolare. Stesso copione nella ripresa per il giovane talento belga.

Murgia 6: si batte e lotta come un leone a centrocampo. Nei primi minuti di sofferenza della squadra arretrava dalle parti di Patric per contenere Linssen. Questo ragazzo ha ampi margini di miglioramento. Inzaghi e la Lazio credono molto su di loro.

Crecco 6: poco in evidenza nella prima frazione, leggermente meglio nella ripresa andando alla conclusione al 62’. Tiro centrale smorzato dal difensore tra le braccia di Pasveer. Una sufficienza di incoraggiamento.




Luis Alberto 7.5: parte un po’ opaco come tutta la squadra, ma al 27’ si risveglia con una magia di tacco a liberare la conclusione di Palombi. Questo è il vero Luis che incanta e da spettacolo. Al 41’ sigla la rete del pareggio con un gol al volo in posizione angolata sulla sinistra che non lascia scampo all’estremo difensore. Una botta di collo pieno sul cross di Basta a insaccarsi sul primo palo (dal 68’st Marusic 6: ennesima sufficienza d’ufficio visto il suo ingresso in una partita che non ha più nulla da dire. Si fa vedere in un paio di affondi sulla destra senza però creare pericoli).

Nani 5.5: non il miglior Nani ammirato nelle ultime uscite biancoazzurre. Dopo un primo tempo opaco esce al 9’ della ripresa per uno stiramento (dal 9’st Lulic 6: sufficienza d’ufficio anche per lui. Entra a partita ormai conclusa sul piano del gioco. Ci mette la sua solita corsa. Ci si aspetta anche da lui di più dopo la prova nel derby)




Palombi 6: debutto europeo per il giovane aquilotto. Al 27’ è lesto nel muoversi sulla linea dell’ultimo difensore e andare alla conclusione sul palo di sinistra. Pasveer gli nega il suo primo gol con la maglia della Lazio con un intervento decisivo. Ottima la conclusione a giro sul secondo palo, meritava maggior fortuna.




All. Inzaghi 6.5: Con una qualificazione matematica e un primo posto indiscusso, il tecnico piacentino può far riposare la squadra dando spazio a chi ha giocato meno finora preservando i “big” per il match di domenica contro la Fiorentina. A livello tattico oggi c’era poco da fare e da chiedere ai suoi giocatori. Ripropone Luis Alberto e vince la scommessa riportando in auge il talento spagnolo sparito durante il derby. La sua capacità nel gestire e motivare questo gruppo è la sua arma segreta.



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