di Arianna MICHETTONI

Ci sono giorni, nella vita – è inevitabile, capitano a tutti quei giorni – in cui una persona più o meno equilibrata, più o meno presente a sé stessa, fa come un bilancio degli anni passati: e va indietro, risale negli attimi trascorsi – ché la vita non è altro che un cumulo di attimi vissuti – e infine, al nostalgico culmine, esclama: “tutto sommato poteva andar peggio, sì: potevo nascere tifoso del Benevento».




Ecco, non ce ne vogliano le Streghe: tutti sono invero stregati dagli zero punti in campionato dei giallorossi e tutti, più per amor di linearità del campionato che per reale empatia, si augurano che presto questo record negativo si interrompa – e il Sassuolo, data la sua classifica, sembra quasi essere la vittima designata.

Poco mordente ci sarebbe altrimenti anche nelle vicende di Verona e Genoa – già spedite una nell’anticipo del lunedì (contro la corazzata Mediaset del GF Vip, a furor di palinsesto!) e l’altra a far da compagnia alla pasta al forno (o al pesto, sarebbe meglio) della domenica.
Si può già riferirsi alla noia del campionato novembrino? Eppure, con gli anticipi del sabato, non si direbbe. E mentre i milanisti si chiedono se i soldi stian Lì o, molto più probabilmente, qui, il Napoli è costretto a vincere per tenere lontana la Juventus – può Buffon chiudere la carriera senza Scudetto e senza qualificazione mondiale? – e l’Inter.




Prima ancora, però, ‘nnamo a fa sta sceneggiata (cit.): no, non si gridi allo scandalo, non è l’ennesima onta lotitiana quanto piuttosto il pensiero comune del laziale medio che, per due volte l’anno, è chiamato a partecipare al memorial derby. Che non si dica poi che i tifosi biancocelesti non spicchino per buone azioni e candidezza d’animo: dar motivo d’esistenza ai romanisti è il più altruistico atto di beneficenza.




A chiudere la tredicesima giornata ci sono Udinese-Cagliari, per le quali l’attuale classifica tanto ricorda il tormentone “una poltrona per due”; Torino-Chievo e SPAL-Fiorentina: se la prima coppia non suscita sussulti, menzione di merito va alla squadra di Ferrara e alla sua composta dignità da neopromossa – tanto spesso si è parlato di favole, e questa è almeno un racconto breve.






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