Nell’intervento sui 98.100 di RadioSei a “La Voce della Nord”, l’avv. Gian Luca Mignogna si è soffermato anche sul deferimento subito dalla Lazio per il caso degli adesivi di Lazio-Cagliari:




“Secondo me, al di là della troppa leggerezza con cui si è agito nell’affiggere gli adesivi, di cui si è già parlato, l’indignazione doveva esserci anche per il clamore mediatico che strumentalmente è stato creato attorno alla vicenda, e soprattutto per la tempistica con la quale lo stesso è stato sollevato. La questione non è emersa la sera della partita o la mattina successiva, ma il lunedì pomeriggio subito dopo l’ora di pranzo, nel momento stesso in cui era in corso un’importante riunione tra presidenti per determinare i nuovi quadri della Lega di Serie A. Dobbiamo registrare questa singolare coincidenza, così come la convergenza di tanti poteri mediatici che spesso si scagliano contro la Lazio. Il vento mediatico-istituzionale ci è contrario, il deferimento stesso della Lazio per responsabilità oggettiva è un qualcosa che mi lascia sconcertato. All’indomani della disfatta della Nazionale i temi caldi dovrebbero essere altri, invece é arrivato il deferimento federale che però legalmente è contestabile, perché nel provvedimento si parla già di incitazione all’odio razziale laddove, processualmente, contesti ed intenti vanno viceversa accertati singolarmente e nelle sedi opportune ed è ancora in corso un’indagine da parte della giustizia ordinaria. Qui al contrario sembra quasi che attraverso il deferimento si voglia anticipare la sentenza sportiva.”






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