di Alessandro DE CAROLIS 

11° giornata di Serie A ed è vigilia di Benevento – Lazio, seconda trasferta consecutiva per la squadra di mister Inzaghi dopo la vittoria sul campo del Bologna. Il tecnico piacentino è sembrato molto concentrato sulla sfida contro i campani. Le sue parole fanno il punto sulla sfida di domani, sulla condizione della squadra e l’episodio di Lulic. Una sfida essenziale per la Lazio in ottima campionato per tenere il passo con le grandi

 

Il calo di tensione il pericolo attuale maggiore:

“Probabile. Però alleno una squadra matura, gli ho fatto vedere cosa fa il Benevento. Domenica non meritava di perdere, col cambio allenatore hanno avuto un cambio di inerzia. Noi abbiamo fatto 45’ perfetti poi abbiamo calato i ritmi e abbiamo rischiato. Ieri e oggi abbiamo preparato molto bene la partita con gli avversari e il loro modulo che usano (3-4-2-1).

La situazione sugli infortunati e i vari acciaccati:

“I ragazzi hanno recuperato molto bene. A parte i soliti infortunati si aggiunge Di Gennaro all’elenco degli indisponibili. Valuteremo molto bene ogni singolo giocatore. Pedro Neto sarà nella lista dei convocati”.

Nani:

“Nani è un giocatore che sta crescendo. A Bologna è un giocatore che sta facendo molto bene. Mi prendo ancora un po’ di tempo ma sono contento.”.

I dubbi in difesa:

“Mauricio ha recuperato, Luiz Felipe le ha recuperate tutte. Radu e Bastos le hanno giocate tutte però i ragazzi mi hanno rassicurato sulle loro condizioni.”.

Un Benevento con 0 punti in classifica:

“Tutto può succedere nella Serie A. Ho guardato le ultime due partite del Benevento e penso che non merita la classifica che ha attualmente. La squadra sa che non dovremo peccare di presunzione e fare una partita di intensità”.

Una coesistenza tra Luis Alberto e Nani:

Non credo sia un problema far coesistere giocatori importanti come Nani e Luis Alberto. Luis a Bologna ha fatto una partita strepitosa però nell’ultimo quarto d’ora ho voluto mettere Nani per recuperare e ripartite”.

Milinkovic bomber da trasferta e la situazione Lulic:

“Milinkovic è un giocatore che sta facendo grandi cosi, ha soli 22 anni e ha grandi margini di miglioramento. Su Senad già dopo in viaggio da Bologna aveva già capito il suo errore. Da capitano aveva già capito quindici minuti dopo l’errore fatto”.

Immobile e la sua partita “no” al Dall’Ara:

Per quanto riguarda Ciro tre pali in un solo tempo non mi ricordo che mi sia successo come giocatore. Al di là di quello un giocatore come lui non ha bisogno di essere tirato su, gli ho detto più volte che la preoccupazione di un attaccante sia quando non ha occasioni per fare gol”.

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