Dopo il polverone di parole e opinioni personali, il caso Anna Frank in maglia romanista inizia ad assumere contorni più pratici. Secondo la Procura della Figc il presidente della Lazio Lotito avrebbe infatti violato l’ articolo 1 bis del codice della giustizia sulla leatà sportiva e l’ articolo 11 su comportamenti discriminatori. Ad avviare le indagini è stato il procuratore federale Giuseppe Pecoraro che ha comunicato gli addebiti al club romano.




Nel mirino anche l’ escamotage che avrebbe permesso ai tifosi della Curva Nord (chiusa per squalifica) di spostarsi nella Sud, “casa” del tifo romanista, per la partita con il Cagliari, con i biglietti stampati con l’ inizio posticipato di un minuto, 20.46, ma a quanto pare in regola per aggirare ogni divieto. Il presidente Figc, Tavecchio, ha fatto sapere che la valutazione di questa iniziativa «non spetta a noi, non ci compete né il controllo della tifoseria né la location. I provvedimenti di ordine pubblico competono all’ Osservatorio, in casi di estrema gravità può anche decidere di non far giocare la partita. Alla procura Figc competono provvedimenti ideologici o di altra natura».




Ora Lotito rischia un’ inibizione (fino a 4 mesi), la sanzione potrebbe prevedere la squalifica del campo per un paio di turni oltre a un’ ammenda fino a 30mila euro, mentre sono stati indagati per istigazione all’ odio razziale i 12 tifosi della Lazio (mentre un 13enne segnalato non è imputabile) identificati come responsabili dell’ affissione degli adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma.




Intanto, Il Tempo svela come la frase di Lotito «annamo a fa ‘sta sceneggiata», sia stata estrapolata da un colloquio più ampio e mistificata, tanto che da ambienti vicini al club si bolla il tutto come un nuovo tentativo per destabilizzare la sua posizione di consigliere federale Figc. Lotito era al telefono con Vittorio Pavoncello, riferimento dello Sport per la comunità ebraica, il quale gli stava riferendo che alla sinagoga, dove Lotito voleva portare i suoi giocatori, non avrebbero potuto esserci il rabbino e gli esponenti di punta. E Lotito sbotte: ma se non c’ è nessuno che vado a fare, una sceneggiata? E ieri, il piddino Dario Ginefra, presente alla telefonata, ha ammeso che «quella frase non l’ ho mai sentita».

(fonte: Libero Quotidiano)






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