Come riporta l’Ansa, oggi alle ore 12 una delegazione della Lazio con in testa il patron Claudio Lotito, accompagnato dal portavoce Arturo Diaconale, dal Club Manager Angelo Peruzzi, dal Responsabile della Comunicazione Stefano De Martino, dal Team Manager Maurizio Manzini e dai giocatori Felipe Anderson e Fortuna Wallace, ha fatto visita alla Sinagoga Ebraica dove è stata deposta una corona di fiori. Il gesto simbolico è stato compiuto in segno di amicizia e di condanna verso qualsiasi forma di razzismo e antisemitismo, a seguito del ritrovamento di adesivi antisemiti affissi in Curva Sud in occasione del match Lazio-Cagliari di domenica scorsa.

Il Presidente della Lazio ha così commentato: “Oggi con questo gesto intendiamo ribadire la nostra posizione, chiara e indefettibile: la Lazio ha sempre represso certi fenomeni e condannato ogni forma di antisemitismo, anche attraverso iniziative nelle scuole. Da oggi intendiamo promuovere ogni anno un giorno in cui portare 200 ragazzi ad Auschwitz per far conoscere quanto è accaduto in quei luoghi e conservare la memoria di quella tragedia”. 

Mentre sono in corso le indagini per individuare gli effettivi responsabili, il Presidente della Repubblica ha parlato con il Ministro dell’Interno di quanto accaduto all’Olimpico. Minniti, si legge in una nota del Quirinale, ha assicurato grande impegno affinché i colpevoli vengano perseguiti secondo legge e definitivamente esclusi dagli stadi.

Sergio Mattarella ha poi precisato: “Il volto e le pagine del diario di Anna Frank, la sua storia di sofferenza e di morte a opera della barbarie nazista, hanno commosso il mondo. Utilizzare la sua immagine come segno di insulto e di minaccia, oltre che disumano, è allarmante per il nostro Paese, contagiato, ottanta anni addietro, dall’ottusa crudeltà dell’antisemitismo”. 

Sempre secondo l’Ansa, gli adesivi offensivi sono già stati rimossi dagli addetti alle pulizie dello stadio in vista della gara di mercoledì Roma-Crotone. La vicenda è all’esame della Procura della Federcalcio guidata da Giuseppe Pecoraro, che con ogni probabilità aprirà un’indagine sulla vicenda.

(Foto: Ansa)

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