Raffaele Ametrano è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione Laziali On Air, condotta da Danilo Galdino e Fabio Belli:




Che tipo di partita ti aspetti domani?Sicuramente una partita aperta, la Lazio ha già dimostrato di saper far male a questa Juve, se si pensa di giocare una partita conservando il risultato contro la Juventus si rischia molto. Meglio giocare a viso aperto, è l’unico modo di affrontare i bianconeri e batterli, pressandoli a tutto campo e cercando di vincere tutti i duelli individuali.




Qual è la forza della Lazio in questo momento?Il gruppo e l’allenatore sono i punti di forza, più delle individualità. Inzaghi ha saputo creare una squadra vera, tutti si sacrificano per il compagno di squadra e i frutti di questo atteggiamento si raccolgono poi in campo attraverso i risultati.

La Juventus com’è cambiata quest’anno?La Juventus è sempre forte, negli anni ha perso qualche giocatore importante, come è accaduto con Pirlo, Pogba e Bonucci, ma ha sempre saputo sopperire al meglio. Allegri è un allenatore che storicamente fatica un po’ agli inizi ma poi sa uscire fuori alla distanza. Anche quest’anno credo sarà difficile per le pretendenti dare fastidio alla Juve nella corsa per il titolo.




Nel weekend ci saranno anche altre due partite di cartello, chi potrà proiettarsi verso l’alta classifica con un risultato positivo?Quest’anno sembra la grande occasione del Napoli, se non ce la facesse quest’anno dovrebbe poi confrontarsi con la crescita di molti club come le milanesi. Vedo gli azzurri favoriti contro la Roma, nel derby di Milano credo che l’Inter potrebbe far valere la sua maggiore esperienza, anche se nessuna delle due squadre credo possa giocarsi lo Scudetto.




Chi potrebbe restare fuori dalla Champions quest’anno?Credo che il Milan sia la squadra che rischia di più nell’immediato, ha un futuro roseo ma quest’anno sconterà i grandi cambiamenti. Vedo Juventus e Napoli ancora un gradino avanti a tutti, poi la Roma e ancora Inter e Lazio potenzialmente in grado di giocarsi il quarto posto.




Su Lucas Leiva:Si sapeva fosse un giocatore forte ed esperto, ma cambiare campionato ed abitudini era comunque rischioso. Invece si è confermato un grande giocatore, in un centrocampo come quello della Lazio che può comunque vantare due pezzi grossi come Parolo, colonna della Nazionale italiana, e Milinkovic-Savic, punti di riferimento che possono anche aiutare i giovani a crescere.




Sarà Ciro Immobile a fare la differenza? Ho il piacere di conoscerlo, fa dell’umiltà la sua arma vincente, si vede che ha voglia e fame su ogni pallone. La sua voglia di emergere in tutte le situazioni è straordinaria, gli auguro di continuare così nella sua carriera. Ha sicuramente la personalità del leader e lo dimostra con i suoi atteggiamenti in ogni partita.






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