di Gian Luca MIGNOGNA

Giochi di colori, cornici bianche azzurre e celesti, veri e propri quadri d’autore dipinti su tele giganti, striscioni colti ed ironici, sventolio di sciarpe e bandiere della prima squadra della capitale.




Tutto questo si chiama Curva Nord, la curva più bella d’Italia. Non sempre celebrata a sufficienza e come meriterebbe, solamente perché la Lazio e tutto quel che le ruota intorno non godono di grandi benemerenze mediatiche ed istituzionali.




Quando i biancazzurri arrivano a giocare certe finali ed i loro match vengono trasmessi in diretta internazionale, tuttavia, non c’è “oscuramento’ che possa tenere. Gli occhi di tutto il mondo rimangono ogni volta con lo sguardo incantato, appesi ad ammirare quelle vere e proprie opere d’arti che soltanto i nostri ragazzi sanno progettare, costruire e mettere mirabilmente in scena.




Se il risultato di Juventus-Lazio resterà in bilico fino all’ultimo, se i bianconeri partiranno col favore dei pronostici, se tutti i laziali di provata fede tiferanno come non mai affinché Mister Inzaghi & Co. possano sovvertire le previsioni e riportare sulla sponda giusta del Tevere la Supercoppa Italiana, la Curva Nord no, non teme rivali nella partita per la supremazia sugli spalti e, come da tradizione, si appresta a trionfare, ad irretire la tifoseria avversaria ed a far propria l’ennesima Coppa della Scenografia.






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