Un folletto, un genio dei Balcani con la concretezza dei grandi centrocampisti europei. Sin da giovanissimo, si sapeva che chi avrebbe messo le mani su Dejan Stankovic avrebbe fatto un affare. Non era la Lazio la squadra della Capitale che aveva messo gli occhi su di lui, bastò però una telefonata di Sergio Cragnotti per cambiare il gate dell’aeroporto.




E così, mentre i giornali romani si interrogavano sul grande sgarbo, Stankovic iniziò cinque anni ai massimi livelli con la Lazio, vincendo tutto quelli che c’era da vincere. Roba che sembra scritta sui tomi delle favole… ad altri al massimo restarono i Tomic. E tutti vissero felici e contenti.









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