di Fabio BELLI

Dopo il precedente tedesco (di cui abbiamo parlato ampiamente QUI)… il precedente brasiliano. Il Corriere della Sera svela infatti la decisione della Federcalcio brasiliana che ha deciso di revocare al Flamengo il titolo del “Brasileirao” di 30 anni fa, consegnandolo al Recife.




Si legge nell’articolo di Fiorenzo Radogna: “No non è mai bello quando la vittoria in una competizione sportiva viene assegnata in tribunale, magari dopo anni di battaglie legali a suon di carte bollate e quant’altro. Anche se qualche volta queste servono a rinsaldare criteri di giustizia ed equità; anche nel calcio. E anche a trent’anni di distanza. Così (c’è da giuraci) a Recife i tifosi della locale squadra di calcio staranno gioendo. Sì, perché la Corte Suprema brasiliana ha revocato il titolo al Flamengo, riassegnandolo allo Sport club di Recife, che è così diventato l’unico campione brasiliano ufficiale del… 1987.




Il titolo annullato ai carioca e assegnato ai pernambucani è infatti quello di quel (lontanissimo) anno. La motivazione? In quell’annata le principali franchigie brasiliane avevano creato una sorta di campionato «alternativo», in chiara concorrenza con la Cbf (la Federcalcio brasiliana). La stessa però era andata avanti, componendo la propria massima serie coi restanti club. Per questo nel 1987 si erano avuti due campionati paralleli con il torneo «ufficiale» (ma di valore inferiore) vinto dallo Sport club di Recife; è quello «alternativo» appannaggio dell’ex squadra di Zico e Junior. Rientrata la protesta, ne era comunque seguito un lunghissimo (e dispendioso) iter giuridico per cercare di porre rimedio a quello «sdoppiamento». Un percorso concluso in questi giorni: al Flamengo la revoca e al Recife il titolo. Una storia molto simile era anche capitata, ormai quasi cento anni fa, anche nel nostro stivale. Dove casi di scudetti controversi, revocati, riassegnati e non riconosciuti abbondano…




E nell’articolo si parla infatti della controversia relativa allo Scudetto 1915, col paragrafo intitolato: “Genoa 1915 (ma la Lazio ancora attende…): “Nel 1915 lo scudetto avrebbe dovuto essere assegnato in una finalissima tra la squadra vincitrice del girone nord, e quella vincitrice dello spareggio fra le vincenti dei giorni centro e sud (con la squadra del nord «strafavorita», visto il divario tecnico e finanziario). Al nord il campionato fu sospeso ad una giornata dal termine: Genoa in testa e Torino secondo (l’ultima gara sarebbe stato lo scontro diretto). Al sud l’Internazionale Napoli aveva battuto il Naples nella finale di andata per 3-0 (ritorno annullato). Al centro vinse la Lazio. La squadra campana, però, venne squalificata per irregolarità nei tesseramenti e la Lazio andò direttamente in finale. Finale che non si giocò mai: il 20 maggio l’Italia entrò in guerra e quello scudetto (al termine del conflitto) fu poi assegnato dalla Figc al Genoa (ritenuto nettamente più forte). In questi mesi i biancocelesti ne hanno di nuovo rivendicato l’assegnazione…







Nel frattempo il Recife su Twitter festeggia il suo Scudetto: chissà che presto per tutti i tifosi biancazzurri, l’avv. Mignogna ed il comitato promotore la storia non possa ripetersi tale e quale…









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