di Fabio BELLI

Il direttore editoriale di Laziostory.it, Gian Luca Mignogna, è intervenuto sul canale 669 del digitale terrestre, Cittaceleste TV, nella trasmissione “Io Tifo Lazio” condotta ogni sera da Federico Terenzi. All’ordine del giorno, le ultime novità relative alla rivendicazione dello Scudetto 1915, dopo la rielezione di Carlo Tavecchio come presidente della FIGC.




Ad elezioni finite si torna alla carica per lo Scudetto?I pronostici della vigilia con la vittoria di Tavecchio sono stati sostanzialmente rispettati. Credo siano stati decisivi tre fattori: il lavoro di public relations compiuto dal presidente Lotito in favore di Tavecchio, i voti dell’Associazione Italiana Arbitri e quelli della Juventus e dei suoi satelliti. Da parte nostra siamo molto grati al presidente Tavecchio per ha accolto la richiesta di apertura del procedimento di riesame dello Scudetto 1915 e per nominato la Commissione dei Saggi, ma saremmo stati pronti a confrontarci con chiunque fosse diventato presidente federale. Questo perché la rivendicazione poggia su basi oggettive, non deve essere collegata ad aspetti soggettivi ed è sostenuta da prove inconfutabili che non possono essere ignorate, chiunque sia ai vertici del calcio italiano.




Al momento si può dire che c’è un cauto ottimismo sulla vicenda?Per carattere io sono sempre ottimista su tutto, anche se poi cerco sempre di frenarmi finché non vedo materializzarsi il risultato concreto. Per chi si occupa di cose giuridiche contano i fatti, bisogna sempre essere attenti e stare sul “pezzo” finché non si raggiunge l’obiettivo. Le dinamiche politiche sono molto particolari, vediamo come si evolveranno le cose e quali saranno i prossimi passi. Sul tavolo della FIGC c’è una mia istanza di calendarizzazione della decisione, qualora fosse necessario ho chiesto anche un’audizione o un confronto. Tuttavia credo che sarà necessario attendere la nomina dei nuovi Consiglieri Federali, che dovrebbe avvenire entro una trentina di giorni. Dopodiché i tempi saranno davvero maturi per decidere. Il presidente Tavecchio ha fatto chiaramente capire che vuole arrivare a decidere attraverso un passaggio consiliare, anche se ricordiamo che nel caso Calciopoli Guido Rossi in quindici giorni accolse autonomamente il parere della commissione per revocare dello scudetto allo Juventus ed attribuirlo all’Inter. Personalmente comunquesono d’accordo con Tavecchio, perché è bene che all’assegnazione dell’ex aequo dello Scudetto 1915 si arrivi attraverso una decisione condivisa.




Cosa rispondere a chi dice che gli scudetti vanno vinti solo sul campo? “Per quanto mi consta chi non è favorevole all’assegnazione ex aequo rappresenta solo una solo minoranza tra i laziali. Io rispetto il pensiero di tutti, ma vorrei convincere anche questa minoranza spiegando come la Lazio quel titolo lo aveva acquisito sul campo, quale unica formazione capace di guadagnarsi il dirittoo di disputare la finale scudetto, al contrario del Genoa e delle altre formazioni dell’epoca. La storiografia per decenni ci ha nascosto la verità, la Lazio aveva vinto il campionato dell’Italia Centrale che era totalmente definito. I giornali L’Italia Sportiva e L’Idea Nazionale avevano certificato questo passaggio fondamentale, e si tratta di una tesi che la Commissione dei Saggi ha fatto propria, sottolineando come la Lazio fosse ancor più prossima del Genoa al titolo tricolore. Con lo scoppio della Grande Guerra probabilmente quel titolo poteva anche non essere assegnato, ma poiché lo è stato ora si deve porre rimedio all’anomalia creata riconoscendo l’ex aequo alla Lazio, che i suoi diritti se li era conquistati sul campo.




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