di Fabio BELLI

La Lazio non perde il pelo e neanche il vizio: biancazzurri a tratti straripanti nel gioco, ma incapaci di segnare se non su rigore. Il Milan soffre, aspetta sornione l’occasione giusta e con Suso dimostra che basta poco per trovare la via del gol. Come contro il Chievo, la Lazio non raccoglie praticamente nulla rispetto a quanto prodotto, ma senza concretizzare non si può andare lontano.




FORMAZIONI – Alla fine Simone Inzaghi decide di non rinunciare a Keita dal primo minuto: il sacrificato è Lulic, mentre Milinkovic-Savic, Biglia e Parolo mantengono il loro posto a centrocampo. E’ ancora Hoedt il partner di De Vrij al centro della difesa, Basta riprende il suo posto sulla fascia destra, mentre esattamente come all’andata Marchetti è costretto a dare forfait in extremis: gioca Strakosha. Nel Milan in emergenza scelte obbligate in difesa per Montella con Abate, Gustavo Gomez, Zapata e Vangioni a formare la linea a quattro. A centrocampo c’è Poli e non Bertolacci al fianco di Pasalic e Locatelli, la sorpresa è in attacco dove sia Bacca sia Lapadula siedono in panchina. Tridente col “falso nueve” con Deulofeu, Suso e Ocampos titolari.




SUBITO A TESTA BASSA – La Lazio parte a testa bassa e dopo appena un minuto Keita rientra verso destra e costringe all’intervento in due tempi Donnarumma. Il Milan prova a reagire, collezionando quattro calci d’angolo a strettissimo giro di tempo, dopo che Hoedt era stato costretto a chiudere tempestivamente su Deulofeu. Al 12′ arriva la prima grande occasione della partita per la Lazio, con una gran botta dal limite dell’area di Biglia che trova la splendida risposta di Donnarumma. I biancazzurri insistono e al 14′ Immobile brucia Gustavo Gomez, mancando però di pochissimo il bersaglio di testa. Con la velocità delle sue frecce la Lazio dimostra di poter far male, al 18′ Keita apre un “quadrangolo” che passa da Parolo, Felipe Anderson e poi di nuovo sui piedi del senegalese a centro area, ma la conclusione finisce tra le braccia di Donnarumma. Al 20′ mette fuori causa Vangioni con un perfetto stop in area, ma la sua conclusione è debole.




DONNARUMMA INSUPERABILE – Il primo quarto di match è dunque spumeggiante sul piano del ritmo, con l’arbitro Damato che consente però al Milan di giocare duro a centrocampo, risparmiando un giallo prima a Locatelli e poi a Pasalic. Al 22′ il direttore di gara però fa infuriare l’Olimpico sorvolando su una netta “cintura” di Gustavo Gomez su Immobile, liberato in area da una sponda di Parolo. 3′ dopo Keita non riesce ad angolare il pallone, che in un modo o nell’altro finisce sempre tra i guantoni di Donnarumma. Il numero uno rossonero si supera al 28′, quando salva tutto su conclusione di Hoedt dall’interno dell’area piccola. Un vero e proprio miracolo, per la Lazio la porta rossonera è stregata. Subito dopo però Ocampos sfonda sulla destra ed è Strakosha stavolta a compiere un grande intervento sul diagonale dell’argentino.




BIGLIA NON PERDONA – Negli ultimi dieci minuti del primo tempo, com’è inevitabile dopo tanta spesa di energie, la spinta della Lazio si ma meno pressante. Proprio allo scadere però Immobile scappa via in mezzo ai due centrali rossoneri, Gustavo Gomez e Zapata: Donnarumma in uscita bassa atterra il centravanti e Damato decreta il calcio di rigore. Furiose proteste del giovanissimo portiere milanista, ma Biglia può presentarsi sul dischetto e trasformare impeccabilmente il penalty, portando in vantaggio la Lazio. Nella ripresa la Lazio non perde il piglio deciso, e dopo 6′ Donnarumma esce tempestivamente per evitare un tap-in vincente di Milinkovic-Savic. 2′ dopo Montella si gioca il primo cambio con Sosa inserito al posto di Locatelli.




SPAZI NON SFRUTTATI – In contropiede però è subito Felipe Anderson a sfiorare il raddoppio, col pallone che finisce a un centimetro dal palo. La Lazio ha spazi per provare a prendere il largo, ma come spesso è accaduto in questa stagione la manovra offensiva biancazzurra è intensa ma pecca di concretezza. Al 18′ Montella prova a dare maggiore sostanza al suo attacco inserendo Lapadula per Ocampos. Al 20′ primo cambio per la Lazio con Lulic che rivela Keita, che appena prima aveva calciato alto dopo una percussione sulla sinistra. 3′ dopo Abate sulla destra scatta sul filo del fuorigioco, su di lui rinviene Lulic, i milanisti reclamano il rigore ma Damato ritiene l’azione regolare. Al 27′ Donnarumma è di nuovo provvidenziale in uscita bassa su cross teso di Felipe Anderson, dopo una grande cavalcata del brasiliano sulla destra.




SUSO, AMARISSIMO SUSO – Alla mezz’ora Deulofeu impegna severamente Strakosha su punizione dalla lunga distanza, ottima la risposta del portiere albanese. La Lazio continua a sprecare nonostante gli spazi, e al 37′ Immobile spreca una clamorosa occasione calciando tra le braccia di Donnarumma a tu per tu col portiere avversario. Le leggi del calcio sono implacabili, ed al 39′ Milinkovic-Savic si fa sradicare dai piedi un pallone sanguinoso: Suso si incunea in area e piazza il pallone dove Strakosha non può arrivare. Nei minuti finali la Lazio non ne ha più, ferita a morte dall’ennesima beffa. Lo spreco è nel DNA di una squadra che difficilmente otterrà quel che vuole quest’anno, qualsiasi cosa essa sia. Un peccato, perché la base c’è.

IL TABELLINO

LAZIO – MILAN 1-1

Marcatori: 45’+1′ rig. Biglia (L), 85′ Suso (M)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Basta, de Vrij, Hoedt, Radu (86′ Patric); Parolo, Biglia, Milinkovic; Felipe Anderson (86′ Lombardi), Immobile, Keita (64′ Lulic). A disp. Vargic, Wallace, Bastos, Lukaku, Murgia, Mohamed, Crecco, Djordjevic, Tounkara. All. Simone Inzaghi

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Zapata, Gomez, Vangioni; Poli (77′ Mati Fernandez), Locatelli (52′ Sosa), Pasalic; Suso, Deulofeu, Ocampos (62′ Lapadula). A disp. Storari, Plizzari, Zucchetti, El Hilali, Honda, Bertolacci,  Bacca. All. Vincenzo Montella

Arbitro: Damato (sez. Barletta).

Ass: Barbirati-Posado. IV: Manganelli. Add: Mazzoleni-DI Bello.

NOTE. Ammoniti: 24′ Vangioni (M), 62′ Radu (L), 81′ Mati Fernandez (M), 88′ Milinkovic (L).

Recupero: 4′ st.




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