di Fabio BELLI

Le pagelle biancazzurre della sfida di Coppa Italia giocata in casa dell’Inter:




Marchetti 5.5 Solo ordinaria amministrazione per lui, le uniche occasioni per l’Inter arrivano dove lui non può metterci la mano. Non piace però il piazzamento sul gol di Brozovic.




Patric 7 Ancora una prestazione di grande spessore: averlo pescato dalla Masìa blaugrana è stato un capolavoro, fra tante operazioni a costo zero azzardate questa sta portando frutti insperati.




De Vrij 7.5 E’ tornato lui: impeccabile, elegante in tutti gli anticipi, implacabile in tutte le chiusure. Chapeau.




Hoedt 7 Più irruento e forse un pizzico più pasticcione del compagno di reparto, ma anche lui è ormai un giocatore completamente trasformato rispetto alla passata stagione, a nostro avviso pronto anche per la Nazionale olandese maggiore.




Radu 6.5 Imperioso ed imperiale, in generale questa è la sua migliore stagione dopo anni. Dimentica i tentennamenti contro il Chievo e fa un sol boccone di tutti gli avversari che provano a scendere dalle sue parti. L’ingenuità sull’espulsione rischia però di costare cara alla squadra e gli farà saltare un derby: un punto di penalizzazione.




Murgia 7.5 Un gioiello, gioca da titolare a San Siro con una personalità impressionante. Anche dal punto di vista del palleggio dimostra una qualità notevole per un giovane come lui (dal 39’st Wallace 6 Preciso nel convulso finale).




Biglia 8 Il capitano sale di nuovo in cattedra con una prestazione di grande spessore. Perde un pallone banale che per poco non costa un gol di Kondogbia, dopodiché inizia a gestire il traffico a centrocampo a testa alta, è il suo riscatto e il suo grido di battaglia finale è una pagina nuova per la sua storia in biancazzurro: “Il futuro è Lazio!”




Parolo 7 Sbaglia un gol clamoroso, come spesso accade in questa stagione si ritrova a far confusione ma lotta come un leone dal primo all’ultimo minuto. E’ imprescindibile per questa Lazio.




Lulic 7 Dal leader in teoria contro il Chievo a leader di fatto in Coppa: pennella un assist al bacio per Felipe Anderson, finisce forse un po’ presto la benzina ma si spende sempre con grande generosità. (dal 29’st Lukaku 6: La sua corsa fa comodo quando la Lazio ha terminato le energie).




Immobile 7 Sbaglia una delle palle gol clamorose sciupare dalla Lazio in questa partita, tuttavia la sua attitudine da lottatore procura il rigore del 2-0 e l’espulsione di Miranda. Con lui in campo è tutta un’altra musica, ma si era già capito contro il Chievo.




Felipe Anderson 7.5 Sarebbe da otto e mezzo perchè gioca una partita felliniana: imprendibile, bello, quasi eccessivo e barocco nella sua abbondanza di corsa e giocate. Perde un punto come Radu nella valutazione, non per motivi disciplinari ma per due palle gol, imperdonabili, fallite. Un peccato, con più cattiveria sarebbe un vero top player. (dal 29’st Milinkovic-Savic 6: Una partita di sole sportellate quando la squadra difende strenuamente il vantaggio).






L’all. Simone Inzaghi 8
La sua rivincita su Pioli, dopo la sconfitta immeritata in campionato, è un capolavoro tattico con la squadra capace di sbranare gli avversari metro su metro, sfruttando tutti gli spazi concessi sull’Inter. Se i giocatori sotto porta non sbagliassero l’impossibile parleremmo di una vittoria storica, nel finale come allo Juventus Stadium forse toglie qualità con i cambi, ma Lulic e Felipe Anderson non ne avevano davvero più. E’ davvero la sua vittoria, una soddisfazione bellissima e meritata.




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