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L’avvocato Gian Luca Mignogna, promotore della rivendicazione per lo Scudetto 1915 per la Lazio, è intervenuto sulla webradio stapradio.it, nella trasmissione “La Nostra Lazio” condotta da Rodolfo Casentini e Carlo Cagnetti.

Il punto della situazione sulla questione Scudetto: “Innanzitutto voglio dare il benvenuto a Cuore di Lazio e al Lazio Club Quirinale 1900 come siti che patrocinano la petizione. Raggiunto da tempo l’obiettivo delle 30.000 firme ho comunque lasciato aperta l’iniziativa a tutte le adesioni possibili. L’unione fa la forza ed aumentano le chance di successo finale. Sono felice di aver coinvolto nell’iniziativa tutto l’arco costituzionale biancazzurro, chiunque abbia avuto cuore e passione per questa rivendicazione. Sono soddisfatto di essere riuscito a riunire su questo fronte tante icone della lazialità che hanno posizioni differenti su altri argomenti. Io stesso sto sacrificando molte ore della mia giornata a questa causa, per cui sono il primo a desiderare che la stessa a breve possa avere una positiva definizione. Una volta chiusa la battaglia per lo Scudetto del 1915, bisognerá impegnarsi per far rinascere l’Associazione Italiana Lazio Club, che storicamente ha rappresentato una grandissima forma di aggregazione per la tifoseria laziale.

Cosa bisogna fare per riportare gli striscioni in Tribuna Tevere?Noi abbiamo allestito lo striscione “Lazio 1914/15 Campione d’Italia”, presente quasi tutte le domeniche. In realtá é sufficiente richiedere un’autorizzazione al Commissariato Prati, se lo striscione viene approvato deve essere esibito all’entrata e quindi può entrare. Sicuramente è più complicato rispetto al passato trasportare uno striscione a causa della lontananza dei parcheggi, ma é anche vero che i materiali moderni sono più leggeri. Il mio sogno è quello di rivedere la vecchia Tribuna Tevere, il leggendario “muro” pieno di persone e di striscioni.

La questione della rivendicazione dello Scudetto a che punto è arrivata?C’è da segnalare innanzitutto il grande successo del libro “Lo Scudetto Spezzato”, scritto con Emiliano Foglia. Le prime mille copie sono andate a ruba e ci accingiamo alla seconda ristampa di quello che senza falsa modestia considero, per completezza di realizzazione ed indicazionii di fonti e documentazione, un vero e proprio saggio che racconta la vera storia del campionato 1914/15. Tante copie sono state richieste anche in Liguria e in Veneto, probabilmente perché nel libro si affrontano alcune tematiche irredentiste. Il testo della petizione è stato aggiornato, integrandone i contenuti. É stato necessario perché da molte piú parti sono state sollevate eccezioni del tutto pretestuose, vere e proprie corbellerie. Cosí ho deciso di rendere disponibile un testo che chiarisse tutti questi punti, chiarendo le basi e le fonti sulle quali poggia la rivendicazione. E’ fondamentale che tutti comprendano che la Lazio era già Campione dell’Italia Centrale al momento dello scoppio della Grande Guerra, al contrario del Genoa che non solo doveva ancora disputare un turno nel girone finale settentrionale, ma addirittura si rifiutò di anticipare quel turno per prevenire l’insorgenza bellica. Manca poi il documento che attesta l’assegnazione ufficiale del titolo al Genoa: in base a tutto questo la Commissione dei Saggi ha giá riconosciuto che la Figc dell’epoca si piegó acriticamente alla pressione della stampa del Nord, evidenziato come la Lazio fosse ancor piú prossima dei rossoblú alla finalissima nazionale e stabilito come l’ex aequo costituisca l’unica soluzione per sbrogliare questa matassa, anche perché non possono essere violati i diritti del Genoa, ormai considerati consolidati da oltre un secolo, ancorché tuttora privi di certificazione alcuna.

Quali sono i passi ora da compiere da parte della FIGC? C’è in vista una riunione del Consiglio Federale? “Io mi attengo strettamente all’ufficialità, al momento non è stata ancora annunciata una assise, anche se sembra sia imminente una nuova convocazione. Il Consiglio Federale attualmente in carica ha il mandato in scadenza, pertanto dovrá essere eletto il nuovo Presidente della FIGC assieme ai nuovi Consiglieri. Questa vicenda purtroppo si accavalla inevitabilmente con la decisione sulla nostra richiesta di riesame: potrebbe accadere di tutto, anche che la decisione venga presa prima dell’elezione del nuovo Consiglio, anche se ritengo che con ogni probabilitá sullo Scudetto 1915 si deciderà con la nuova consiliatura. C’è una differenza di opportunità tra le due opzioni, è chiaro che tutta l’istruttoria è avvenuta con questo Consiglio che il 20 luglio 2016 ha acquisito anche il parere della Commissione, per cui sarebbe auspicabile che fosse questo Consiglio a decidere. In caso contrario si allungherebbero sicuramente i tempi, ma in tale eventualitá saremmo senz’altro pronti a lavorare a perorare al meglio la causa anche col nuovo Consiglio.

In pratica quindi la questione è ferma dal 20 luglio, dal parere della Commissione?Abbiamo ascoltato tutti le parole del presidente Tavecchio, che ha affermato come dopo 100 anni di attesa si possa arrivare tranquillamente a 101. Non possiamo che prenderne atto, non vogliamo assolutamente forzare la mano o alterare eventuali equilibri: se sarà necessario si lavorerá per illustrare la situazione al massimo della chiarezza anche al nuovo consiglio. D’altronde nella storia della Lazio nessun risultato è mai arrivato in maniera fluida e lineare, senza fatica o sofferenza.

Ci sarà da temere anche qualche “sgambetto” da parte dell’ambiente romano?Il fronte è compatto e devo dire che a parte qualche bastian contrario il sostegno del mondo Lazio è sempre stato fortissimo. Non posso escludere che nell’ambiente romanista l’eventuale assegnazione di un terzo scudetto possa dare fastidio, ma sarebbe un evento che non farebbe altro che rendere giustizia alla storia. La Lazio è sempre stata la prima squadra della Capitale, anche nelle vittorie, al di là di ciò che la storiografia ufficiale continua a negare. Nei prossimi giorni metteremo online tutte le slide con i documenti probatori, rinvenuti anche grazie al lavoro di Pasquale Trane, del Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento e di Federico Felci. Tutto il materiale documentale sarà reso pubblico, per non permettere più a nessuno di dire corbellerie e per mettere in luce quello che è il “fatto nuovo”, giuridicamente parlando, che legittima il riesame della vicenda e l’assegnazione dell’ex aequo. Renderemo pubblico tutto questo per mettere a tacere una volta per tutte i disturbatori dell’iniziativa. Poi stiamo predisponendo un video che ripercorrerà tutti le tappe della rivendicazione, sará un qualcosa di molto emozionante. Infine depositerò agli atti della FIGC una copia de “Lo Scudetto Spezzato” e a breve un’istanza di calendarizzazione avente all’ordine del giorno la discussione sullo Scudetto 1915. É sotto gli occhi di tutti, é evidente chei tempi ormai siano maturi per poter decidere. Con una procedura simile Guido Rossi assegnò in circa venti giorni lo scudetto 2006 all’Inter, togliendolo alla Juventus.

A proposito di Juventus, per chiudere un pronostico sulla sfida di domenica: “Il campionato é ancora lungo, anche se sará difficilissimo, mi auguro che possa arrivare una bella vittoria. Senza pensare alle conseguenze che potrebbe avere nella rivalità cittadina. D’altronde anche la Lazio è lì e secondo me deve dare il massimo, la Juventus eventualmente avrá modo e tempo per recuperare la testa della classifica.

Arianna Michettoni

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