Scudetto 1915 sempre in primo piano: il direttore editoriale di Laziostory.it, Gian Luca Mignogna, è intervenuto sui 98.100 di Radiosei nella trasmissione “Non Mollare Mai” condotta da Alessio Buzzanca e Stefano Pantano per aggiornare sugli ultimi sviluppi sulla rivendicazione per la Lazio relativa allo Scudetto 1915 e per parlare anche del libro “Lo Scudetto Spezzato” recentemente presentato in Campidoglio.




“Lo Scudetto Spezzato” è un titolo già di per se ricco di significato:Sia il titolo sia la copertina richiamano l’assegnazione ex aequo del titolo del 1915 per Lazio e Genoa. Il titolo è stata più un’idea mia, la copertina è stata invece una grande idea di Emiliano Foglia. Il libro racconta tutto quel che accadde nel campionato di Prima Divisione 1914/15, fatti che stiamo scoprendo come se usciti da un vaso di Pandora. La cosa più importante è sottolineare come dalle nostre ricerche siano emersi fatti del tutto nuovi sulla storia di quel campionato: elementi che giuridicamente rendono possibile riesaminare il caso in questione.




Dell’assegnazione di questo Scudetto non è mai stata fatta una notifica? Sembra una cosa quasi carbonara… “Subito dopo il lancio della petizione mi sono premurato di scrivere subito in FIGC per chiedere come l’assegnazione al Genoa sia stata all’epoca formalizzata. La risposta della FIGC è che questo non è mai avvenuto, e ciò che è ancor più sorprendente è come neanche il Genoa abbia mai ricevuto la notifica. Non c’è mai stata l’assegnazione formale di questo Scudetto, e questo è l’altro fatto nuovo emerso da valutare.




Lo Scudetto è stato dunque assegnato per tradizione orale?In realtà la cosa è bizzarra fino a un certo punto, a ben guardare la storia del calcio: nel 1921 ci fu una scissione dei grandi club, capeggiata proprio dal Genoa, che portò alla costituzione della CCI. Che fu presieduta a sua volta da un certo Pasteur, figura dirigenziale di spicco del Genoa e all’epoca vicepresidente della FIGC, prima della scissione: la frattura si ricompose nel dicembre del 1921 e guarda caso le fonti genoane, contemporaneamente, denunciarono che lo scudetto finì sulle maglie rossoblu.




Neanche alla Lazio venne mai notificato nulla…Bisogna contestualizzare bene ciò che avveniva all’epoca. I media non avevano la potenza invasiva di oggi ed è probabile che al Nord fecero un po’ tutto per conto loro. Inter e Torino fecero ricorso quando seppero dell’appropriazione da parte del Genoa, e questo impedisce loro di poter ricorrere al contrario della Lazio. Anche le due squadre di Napoli non possono avanzare rivendicazioni, non avendo lo stesso numero di matricola la società attuale rispetto ad Internazionale e Naples, ed essendo stata comunque annullata la semifinale del girone Sud del 1915.




“Lo Scudetto Spezzato” offre un materiale fotografico straordinario, e durante la presentazione in Campidoglio è stato proiettato un video molto suggestivo con la Canzone del Piave: “Su Laziostory.it abbiamo appena pubblicato questo video realizzato dalla Goalbook Edizioni (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO). Al di là di raccontare la vera storia del campionato 1914/15, credo sia comunque importante sottolineare come tutti i diritti d’autore del libro saranno devoluti al Comune di Amatrice, dove con Emiliano Foglia vorremmo realizzare un vero e proprio Museo del Football.




Infatti un momento molto toccante è stato quello della lettura della poesia di Daniela Bonfà, “In memoria di tutte le vittime del terremoto”, letta da Mino Caprio:La poesia di Daniela è bellissima ma devo dire che Mino l’ha letta in modo magistrale, ha emozionato tutti e credo abbia colpito anche il Sindaco di Amatrice, che era in collegamento in Campidoglio. Penso fosse normale essere tutti un po’ commossi.




Ma questa idea come ti è venuta, per provare a lanciare l’assalto allo Scudetto 1915?Io ho sempre ritenuto una ingiustizia quanto accaduto, a prescindere dalle scoperte storiografiche che poi abbiamo rilevato, setacciando i giornali romani, ovvero Il Messaggero, l’Italia Sportiva e l’Idea Nazionale. Quello dello Scudetto 1915 era un mio pallino dall’età di dieci anni: guardando una trasmissione di Bruno Vespa su Centenario della Grande Guerra, ho pensato che la questione potesse essere riproposta.




Quali sono i prossimi passi per la rivendicazione?Credo che lunedì scorso essere riusciti a coinvolgere le istituzioni Capitoline sia stato importantissimo, l’assessore allo sport Daniele Frongia è intervenuto affermando di condividere questa battaglia ed esortando la FIGC a fare giustizia. Anche alla Sindaca Virginia Raggi è stata consegnata una copia del libro. Domenica aggiorneremo l’home page della petizione, rinnovando i patrocini ed attualizzando la grafica. Dopodiché scriverò alla FIGC non solo allegando una copia de “Lo Scudetto Spezzato”, ma chiedendo anche di calendarizzare la decisione, visto che gli elementi per l’assegnazione dell’ex aequo ci sono tutti e credo che sia arrivato il momento di arrivare fino in fondo, visto che a fine gennaio terminerà la consiliatura della FIGC. Se necessario faremo una memoria riepilogativa per i nuovi consiglieri.




Perché sta passando così tanto tempo dopo che la Commissione dei Saggi si è espressa?Potrei rispondere con una domanda: perché siamo la Lazio? Storicamente non ci sono lobby a protezione della Lazio.

Anzi forse sta avvenendo il contrario…Qualcuno può farlo anche in buona fede, molti invece secondo me sono in malafede nel contrastare l’iniziativa. Con Alessandro Soddu, presidente della Consulta Biancazzurra, abbiamo deciso che la stessa diventerà una sorta di difensore civico per vigilare sui soprusi che la Lazio spesso si trova a fronteggiare.




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