foto © Antonio FRAIOLI

Il sogno de “Lo Scudetto Spezzato” è definitivamente diventato realtà in Campidoglio. Il libro dedicato alla vicenda dello Scudetto 1915 e al campionato interrotto 101 anni fa per la Grande Guerra è stato presentato nella Sala del Carroccio alla presenza delle autorità Comunali e degli esponenti del mondo laziale più conosciuti.




Ha presentato l’evento il giornalista de “Il Tempo” Luigi Salomone, che con la consueta professionalità e la solita padronanza della materia ha introdotto gli interventi dei presenti e la visione dei vari video proiettati nella Sala del Carroccio, tutti esplicativi della fondatezza della richiesta di ex aequo sposata ab initio dalla nota firma del quotidiano romano.
Il direttore responsabile di Laziostory.it, Fabio Belli, ha fatto da relatore introducendo ai temi del libro: “Il calcio non è uno sport che ha sempre avuto la letteratura che merita, e la Lazio in particolare è stata spesso bistrattata dalla storiografia. Basti pensare che una squadra come quella del 1974, che ha introdotto il calcio totale in Italia, viene più volentieri ricordata con opere che come titolo potrebbero avere “L’asciugacapelli negato”. Oltre l’aneddotica c’è il calcio: “Lo Scudetto Spezzato” rende giustizia a una vicenda discussa per cento anni ed è un libro di calcio vero, che può piacere moltissimo anche ai genoani per le testimonianze storiche che riporta.




La parola è passata ai due autori, Emiliano Foglia e Gian Luca Mignogna. Foglia ha enfatizzato l’importanza del fine benefico dell’opera, i cui proventi saranno devoluti per la ricostruzione di Amatrice e in particolare per l’allestimento di un vecchio sogno: un vero e proprio Museo del Football, che possa diventare un punto di riferimento per gli appassionati e contribuire al rilancio dell’indotto della cittadina ferocemente colpita dal terremoto.




Il direttore editoriale di laziostory.it e promotore della rivendicazione per l’assegnazione ex aequo dello Scudetto 1915 alla Lazio, Gian Luca Mignogna ha spiegato: “Inizialmente avevo qualche riserva riguardo un mio contributo attivo all’opera, poi mi sono ricreduto sia per il carattere oggettivo del saggio che per i contenuti che abbiamo potuto inserirvi, attingendo anche allo straordinario lavoro storiografico del sottoscritto, di Federico Felci, del Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento e dell’avvocato Pasquale Trane. Inoltre poter offrire un piccolo ma concreto aiuto per Amatrice ha sicuramente nobilitato l’intera pubblicazione.” (CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERVENTO DI GIAN LUCA MIGNOGNA)




Anche l’editore del libro in coppia con Luca Castellano, Giovanni Ferraro, arrivato da Pisa in rappresentanza della Goalbook Edizioni, ha messo in evidenza il contributo per Amatrice, con un assegno di mille euro che è stato idealmente consegnato al Sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.

Prima dell’intervento del primo cittadino, Gian Luca Mignogna ha approfonditamente parlato delle tappe della rivendicazione, partita dalle colonne del Nuovo Corriere Laziale, proseguita con la petizione lanciata con l’ausilio de “Il Tempo”, tutte le iniziative finalizzate alla raccolta firme, la richiesta di apertura del procedimento di riesame in Figc, l’annuncio fatto in occasione del Consiglio Generale della Lazio nel Dicembre 2015, il deposito agli atti federali della documentazione probatoria, la nomina della commissione dei Saggi, e poi capace infine di fare passi da gigante fino all’acquisizione del parere degli esperti federali ed alla realizzazione de “Lo Scudetto Spezzato”. Emiliano Foglia ha ricordato come: “Nel libro le prove inconfutabili del fatto che la Lazio fosse l’unica squadra campione di zona, col titolo dell’Italia Centrale, rappresentano l’elemento dirompente, che dimostra come per il diritto sportivo i biancazzurri fossero gli unici a potersi fregiare del titolo, vista l’interruzione per la Grande Guerra.




L’emergenza neve e la crisi degli allevatori lo hanno trattenuto ad Amatrice, ma Sergio Pirozzi non ha mancato di farsi sentire come ospite d’onore della giornata, intervenendo telefonicamente e parlando a tutti i presenti: “Sono molto dispiaciuto di non essere presente ma le imponenti nevicate di questi giorni mi hanno imposto di restare qui per far fronte innanzitutto all’emergenza che sta coinvolgendo gli allevatori e la cittadinanza. Poter commentare un’iniziativa di questo tipo in un momento in cui Amatrice ha la necessità di rilanciare il suo territorio è assolutamente positivo. È un’iniziativa straordinaria e chissà se questo scudetto venga finalmente ricucito grazie alle vostre azioni, lo spero, noi vogliamo rivedere questo scudetto ricucito sulle maglie laziali e non più spezzato. Credo fortemente nel progetto del Museo del Football illustrato poco fa da Emiliano Foglia, abbiamo già la struttura pronta. Sono iniziative che mi riempiono d’orgoglio“.




Pirozzi è rimasto in linea, prima di salutare il pubblico della Sala del Carroccio, per ascoltare, letta dal doppiatore e grande tifoso laziale Mino Caprio, la poesia/racconto di Daniela BonfàIn memoria di tutte le vittime del terremoto del Centro Italia“, che chiude l’opera “Lo Scudetto Spezzato”, col Sindaco di Amatrice che non ha nascosto una voce rotta dall’emozione alla fine dell’intensa interpretazione. (CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMPONIMENTO)

L’assessore allo sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, è poi intervenuto personalmente, al tavolo dei relatori, per parlare della rivendicazione dello Scudetto 1915 e di temi di attualità, incalzato dalle domande di Luigi Salomone, come gli stadi di proprietà per i due club capitolini. (CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE FRONGIA)




E’ toccato poi all’avvocato Pasquale Trane, in rappresentanza del Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento, parlare dell’importanza della ricerca storiografica che sta facendo riemergere pezzi di storia della Lazio che sono veri e propri punti di orgoglio per i tifosi biancazzurri, senza parlare del contributo fondamentale offerto alla rivendicazione per lo Scudetto 1915. Il presidente della Consulta Biancazzurra, Alessandro Soddu, si è invece soffermato sulle attività stesse della Consulta, proiettata a tutelare gli interessi della Lazio e dei laziali che ne hanno indossato le casacche, anche con iniziative che possano ribattere ad attacchi che mediaticamente spesso il club più antico della Capitale si trova suo malgrado a dover subire.




Chiusura con video dedicati ad Amatrice e alla rivendicazione, e con gli interventi di Stefano Pantano, che ha lanciato un appello all’unità di tutti i tifosi laziali, e di Giancarlo Governi che su invito dell’avvocato Mignogna ha letto la poesia “L’Uguaglianza” di Trilussa, grande tifoso biancazzurro del passato, a testimonianza dell’indomita fierezza dell’Aquila laziale e del senso di giustizia e dello spirito che pervadono la rivendicazione, proprio nel giorno in cui la Lazio compie 117 anni per rimarcarne la sua nobiltà del suo simbolo.

Sulle note di “Cent’anni d’amore” di Toni Malco (presente in sala) e di ulteriori filmati d’epoca, si è chiusa un’intensissima giornata intrisa di lazialità. All’assessore Frongia è stata consegnata una copia de “Lo Scudetto Spezzato” ed il medesimo omaggio è stato riservato al Sindaco Virginia Raggi, intercettata con un saluto informale, col libro consegnatole personalmente dall’avvocato Gian Luca Mignogna.




Un ringraziamento a tutti i presenti, da coloro che sono intervenuti fino ai giornalisti in platea (in rigoroso ordine alfabetico) come Emiliano Bernardini, Vincenzo Bisbiglia, Giulio Cardone, Arianna Michettoni, Fabrizio Patania, Federico Terenzi, Francesco Tringali e i due direttori che hanno portato avanti per primi l’iniziativa sulle loro testate, Eraclito Corbi per il Nuovo Corriere Laziale e Gian Marco Chiocci per Il Tempo.




Il sogno de Lo Scudetto Spezzato riparte dal Campidoglio: con Amatrice e il Museo del Football nel cuore, nuove cause per cui combattere oltre a quella per un titolo da riportare sulle maglie biancazzurre dopo 101 anni. Di seguito, la fotogallery dell’evento alla Sala del Carroccio in Campidoglio negli scatti fotografici, come sempre straordinari, di Antonio Fraioli




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