Ex difensore di Sampdoria e Fiorentina, le squadre che in successione sta affrontando la Lazio in campionato, Pietro Vierchowod è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio, nella trasmissione Laziali on Air, per parlare del momento della squadra di Simone Inzaghi.




 

Una prima considerazione sul rendimento della difesa della Lazio:Prima di parlare dei singoli parlerei della fase difensiva in generale, con i reparti che giocano molto stretti e riescono a collaborare tra loro. L’anno scorso la squadra era spesso lunga e giocava concedendo troppi spazi, facendosi sorprendere spesso dalle infilate avversarie. Quest’anno i vari reparti giocano più vicini e compatti e la squadra si ritrova a subire molto meno.

Stefan De Vrij al momento è uno dei migliori difensori del campionato italiano?L’olandese ha bisogno di tranquillità, di compiere un proprio percorso senza ritrovarsi sotto il peso di aspettative eccessive. Ho visto molti giocatori essere valutati cifre stratosferiche dopo un ottimo campionato e poi sparire dopo due anni. Bisogna lasciare De Vrij libero di crescere e di sbagliare, avrà modo di dimostrare pienamente il suo valore.




Su Simone Inzaghi:La squadra rispetto agli anni scorsi è messa in campo meglio, più corta, capace di giocare più sullo stretto ed esprimere un’eccellente personalità. Inzaghi è entrato in punta di piedi ma ha saputo imporre le sue idee, ha avuto la fortuna di fare pratica nella Primavera della Lazio ed è entrato subito in sintonia con gli elementi della rosa, conoscendo al meglio l’ambiente.
La Lazio di Genova che impressione ha fatto?C’è da dire che la Lazio non si è trovata di fronte la migliore Sampdoria della stagione. La Lazio ha saputo mettere i blucerchiati in difficoltà, andando a fare gioco ma anche sapendo aspettare e ripartire sfruttando i cali di tensione della Samp. A Genova la Lazio ha potuto esprimere il suo gioco in maniera più congeniale, contro la Roma invece ha interpretato forse la partita con un pizzico di presunzione. Non snaturando le sue caratteristiche, la Lazio può sicuramente disputare un grande campionato.




Lazio-Fiorentina che partita sarà?La Fiorentina stasera giocherà e potrebbe consumare energie in più, anche se un eventuale successo contro il Genoa potrebbe regalare un’iniezione di fiducia non indifferente. La Lazio però giocando come contro la Samp potrebbe mettere in difficoltà anche i viola, che pure sono squadra assolutamente da non sottovalutare grazie ad alcune individualità importanti.
Un giudizio sul campionato di Juventus e Milan: “Credo che queste due squadre non si possano paragonare al momento, la Juventus sembra ancora troppo superiore, dicono che non stia esprimendo il miglior gioco, anche a causa degli infortuni, ma allora chiediamoci cosa faranno i bianconeri quando saranno al cento per cento. Il Milan ha una dimensione più simile alla Lazio, una squadra che può inserirsi nel discorso europeo ma che deve ancora crescere. La seconda e la terza piazza al momento sono alla portata di diverse squadre, nonostante i buoni risultati recenti anche la Roma non mi sembra ancora una spanna sopra le altre, contro il Milan ha vinto ma non convinto.




Juventus e Napoli dove potranno arrivare in Champions League?Sicuramente alla luce di quanto detto la Juventus mi sembra più attrezzata a livello europeo, sicuramente può superare gli ottavi contro il Porto, una squadra che fa possesso palla ed ha qualità, ma che è ancora inferiore ai bianconeri. Il compito per il Napoli sarà difficilissimo, il Bernabeu è sempre una bolgia ed il Real ha un’esperienza che riesce sempre a mettere a frutto in Champions.
Quali sono i giocatori più forti che hai marcato nella tua carriera?Sicuramente Maradona e Van Basten: il primo l’ho marcato da centrocampista, il secondo da difensore. Ricordo anche Zico e Careca che erano capaci di farmi soffrire tantissimo in campo. Era un’epoca in cui tutti i più grandi calciatori volevano venire in Italia, ora i club del nostro paese sono più orientati verso calciatori di seconda fascia. Negli anni ottanta anche squadre come Ascoli e Avellino riuscivano a portare nel nostro paese big internazionali.
E fra i tuoi compagni di squadra, chi sono stati i migliori?Avevo un debole per Falcao, un giocatore di un’intelligenza calcistica straordinaria. Ma ricordo anche Souness ai tempi della Sampdoria, aveva una classe eccezionale.




Com’è stato invece giocare nella Sampdoria con quello che poi è stato anche un mito laziale come Roberto Mancini? Si poteva pensare che sarebbe potuto diventare un grande allenatore?Già ai tempi da calciatori gli piaceva guidare la squadra in mezzo al campo, indirizzandola in un certo modo. Aveva questa attitudine che poi si è rivelata completamente quando ha deciso di fare l’allenatore.
Un’ultima considerazione su Ciro Immobile: da ex difensore, qual è la valutazione sul bomber della Lazio?E’ un ottimo giocatore, che sta tornando a grandi livelli dopo le difficoltà estere. Credo che il modulo della Lazio sia pienamente congeniale alle sue caratteristiche, sa fare delle ripartenze e delle giocate in velocità la sua arma migliore: partendo dalle retrovie riesce ad essere micidiale per le difese avversarie, il suo tallone d’Achille può palesarsi quando deve muoversi in spazi più stretti e più essere controllato più da vicino dagli avversari.




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