Durante la cena di Natale della Società Sportiva Lazio, ha preso la parola il Presidente Claudio Lotito.

“Uniti si vince e lo dimostra il fatto che abbiamo riportato la gente allo stadio. E questo è un merito della squadra che attraverso le proprie prestazioni, attraverso quella voglia che dimostra in campo con l’atteggiamento determinato, volitivo, con spirito di sacrificio e anche con molta umiltà, che dimostra in ogni partita, diventa un elemento di captatio benevolentiae nei confronti dei tifosi. I tifosi oggi sono orgogliosi della propria squadra del cuore. Ho tante manifestazioni di consenso nei confronti della squadra da parte dei miei colleghi, delle istituzioni sportive perché vedono una squadra che ha un qualcosa di diverso.




Al di là delle qualità tecniche, che sono innegabili, c’è qualcosa che alimenta lo spirito all’interno del gruppo che può portare a dei risultati incredibili. Vedete, quando dico che insieme si vince non è una frase fatta, è una realtà. L’unione fa la forza e l’unione è dettata dalla squadra, dallo staff, dal team e chiaramente dall’allenatore, dai magazzinieri, dai medici, dalla società e soprattutto dai tifosi. Se tutti remano dalla stessa parte, vedrete che potremo dare soddisfazioni a tutti. Ho visto delle prestazioni che sono state realizzate non solo con la qualità, o con la forza fisica, ma con il cuore. La squadra crede non solo nei propri mezzi, ma che combatte sul campo all’insegna di quelli che sono i valori storici di questa gloriosa società.




Avete visto nel filmato alcune partite, che possono avere scarso interesse dal punto di vista del risultato, che rappresentano la storia della società, e hanno fatto la storia e sono rimaste sicuramente nei cuori di ognuno di noi rendendoci diversi rispetto agli altri. Una diversità basata sull’empatia e sull’attaccamento, sulla voglia di dimostrare di essere laziali: coloro che combattono fino allo stremo delle proprie forze per raggiungere un obiettivo. Guardate, non è una frase retorica, è una realtà: la Lazio è l’unica società che ha dato un contributo di sangue, che è stato riconosciuto, ve lo ricordate tutti all’Altare della Patria colori ed alloro, storia che è rimasta indelebile nel cuore e nella mente di ognuno. Noi oggi parliamo anche di qualcosa che ci fu tolto, perché paradossalmente la nostra società ha sempre subito delle angherie legate al fatto che, ahimè, come se dovessimo espiare noi qualche colpa.




I laziali non hanno l’arroganza di voler dimostrare, hanno sempre quell’umiltà di fare, che è una cosa completamente diversa, dettata dai risultati, da quello che uno fa e che merita di essere considerato per quello che ha portato a casa come risultato. Noi in questa serata vogliamo ritrovare assolutamente quello spirito, che è lo spirito di quando è stata fondata la società, lo spirito di quelle battaglie eroiche che sono state fatte dentro e fuori dal campo anche attraverso il sacrificio della propria vita nella Prima Guerra Mondiale. Vorremmo dare una soddisfazione ai nostri tifosi per dire: “Guardate, noi ci siamo. Siamo la Prima Squadra della Capitale perché ce la siamo conquistata con il sangue, col sudore, con il sacrificio e con la capacità di raggiungere gli obiettivi perché lo meritiamo. Oggi capisco che in una società come questa il merito potrebbe sembrare una cosa di secondo piano, io sono convinto viceversa che, vivendo all’interno delle istituzioni sportive dove combatto tutti i giorni per affermare questi valori, alla fine, secondo quello che è la storia, si dimostrerà che le persone che si battono per degli ideali alla fine vincono.




Vincono perché trovano il trasporto di tutta la gente che li sostiene. Io sono stato contento ed orgoglioso del fatto che grazie a voi nel derby, senza compromessi, senza atteggiamenti di sudditanza, il nostro popolo è stato presente allo stadio, ha supportato la squadra fino alla fine. Non ha creato nessun tipo di problema e ho avuto grandi complimenti dalle istituzioni perché con un progetto, con la voglia di cambiare il sistema basando sui valori autentici del mondo dello sport, che sono il superamento degli steccati di carattere sociale, culturale ed economico, ma soprattutto dove deve prevalere il merito e lo spirito di sacrificio, si raggiunge la soddisfazione di meritare quello che uno consegue e soprattutto si raggiunge la voglia da parte della gente di aderire ad un progetto e di sposarlo fino alla fine perché ritiene che sia il progetto più importante che ci sia; soprattutto perché, lo dico adesso con una forma quasi di commozione, noi siamo presenti nel tessuto sociale, lo viviamo. Non siamo un corpo estraneo, la squadra è presente nei momenti di difficoltà; lo ha dimostrato nel terremoto, lo dimostra negli ospedali perché ha un cuore che è una cosa importante. E’ un qualcosa di diverso, il fisico è supportato da un qualcosa che lo stimola a produrre dei risultati diversi, ad ottenere delle perfomances diverse. Noi crediamo in quello che facciamo, e lo facciamo all’insegna di questi valori.




Grazie a tutti per questa serata, buon Natale e spero soprattutto che la squadra mantenga questo profilo, che è un profilo vincente. Se voi rimanete uniti, come dimostrate e come state facendo, se rimarrete con questo spirito umile e determinato, vedrete che quest’anno ci consentirete a tutti di toglierci delle grandi soddisfazioni.

Noi dobbiamo tutti insieme essere uniti per dimostrare che insieme si può vincere e si possono ottenere dei risultati per portare anche un sorriso alle persone meno fortunate e per far sì che le persone meno fortunate abbiano la gioia di pensare e credere in un futuro migliore”.

(fonte: sslazio.it)




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