Il derby che la Lazio temeva: l’esperienza della Roma zittisce le velleità dei giovani di Inzaghi, che partono bene ma dopo mezz’ora subiscono l’onda lunga dell’esperienza dei giallorossi. Resterà il dubbio di come sarebbe andata senza il clamoroso errore di Wallace che ha spianato la strada al gol del vantaggio di Strootman: ma forse certi episodi non sono casuali, ma il frutto di maggiore consapevolezza da una parte e delle solite ingenuità dall’altra.

FORMAZIONI – Alla fine Simone Inzaghi opta per la conferma del blocco difensivo visto a Palermo. Per De Vrij solo panchina, Lulic esterno a sinistra con Radu centrale al fianco di Wallace. C’è Milinkovic-Savic a centrocampo con Biglia e Parolo, confermato anche il tridente Keita-Felipe Anderson-Immobile. Confermate le previsioni della vigilia in casa giallorossa. 3-4-1-2 con Manolas in campo in difesa al fianco di Fazio e Rudiger. Centrocampo di sostanza con Emerson Palmieri e Bruno Peres esterni e De Rossi e Strootman al centro, Nainggolan viene avanzato al fianco di Perotti a sostegno di Dzeko.

LA LAZIO PARTE BENE – La Roma parte aggressiva ma è la Lazio ad arrivare per prima alla conclusione al 5′, con Milinkovic-Savic che in girata non centra il bersaglio su cross da calcio d’angolo. A sprecare clamorosamente però è Immobile al 13′: bella iniziativa di Milinkovic-Savic palla al piede, perfetta sponda di Parolo in area ma il centravanti biancazzurro spara alle stelle. Al 20′ ancora Immobile viene pescato deliziosamente nell’area avversaria da Felipe Anderson: l’attaccante si libera della marcatura di Manolas ma ancora una volta non inquadra lo specchio della porta.

RIGORE NO ANZI ANZI NO – Al 29′ accade di tutto: al primo vero affondo Bruno Peres trova un buon varco sulla destra e arriva al contatto con Biglia all’altezza della linea dell’area di rigore laziale. Banti assegna la punizione, poi opta per il rigore. Grande parapiglia, è un consulto con l’addizionale Calvarese alla fine ad essere decisivo, ristabilendo la punizione, con Biglia comunque ammonito. L’episodio sembra destabilizzare la Lazio che smarrisce le lucide trame di gioco della prima metà del primo tempo. La Roma alza i giri e occupa stabilmente la metà campo laziale: non arrivano però ulteriori occasioni da gol in una partita estremamente maschia, dal sapore dei derby andati. Tanti contrasti ma anche poco calcio, soprattutto nella parte finale dei primi 45′ che, dopo 2′ di recupero, si chiudono così a reti inviolate.

AGONISMO ALLE STELLE – Nella ripresa la Roma riparte aggressiva ed al 5′ Parolo prova a scuotere la Lazio con una sassata dalla distanza comunque agevolata da Szczesny. All’8′ prima vera grande occasione per la Roma: sugli sviluppi di un calcio di punizione ingenuamente concesso da Biglia, perfetta sponda aerea per Dzeko che da ottima posizione deposita la sfera tra le braccia di Marchetti. Il portiere biancazzurro si supera al 16′: Nainggolan dalla sinistra pennella un perfetto cross per la testa di Dzeko che schiaccia quasi a colpo sicuro, il numero uno laziale salva con un grande riflesso. Al 18′ Immobile scappa via bene e tenta la botta, Manolas è provvidenziale per la Roma nel ripiegare e deviare in angolo.

SUICIDIO WALLACE – Al 20′ pallone in profondità letto alla perfezione da Wallace, che si suicida letteralmente portandosi avanti il pallone col tacco. Azione stroncata da Strootman che ruba palla e solo davanti a Marchetti deposita in rete. Esultanza sfrenata dei giallorossi con Strootman che “schizza” la panchina biancazzurra nel rientrare in campo. Cataldi non gradisce e lo tira per il bavero, si scatena un clamoroso parapiglia con la reazione che costa l’espulsione al centrocampista laziale direttamente dalla panchina.

LA CHIUDE NAINGGOLAN – La Lazio com’era prevedibile accusa il colpo, ma Inzaghi lascia la squadra invariata, con la Roma che può usufruire di maggiori spazi. Al 33′ è però Nainggolan a stupire tutti, con Marchetti che si fa probabilmente sorprendere colpevolmente dalla lunghissima distanza. Nella Lazio entrano Patric e Lombardi per Basta e Biglia: cambi che probabilmente indicano la difficoltà di una Lazio che ha perso psicologicamente la partita prima ancora che tecnicamente.

IL TABELLINO

LAZIO-ROMA 0-2

Marcatori: 64′ Strootman (R), 77′ Nainggolan (R)

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta (80′ Patric), Wallace, Radu, Lulic; Parolo, Biglia (80′ Lombardi), Milinkovic; Felipe Anderson, Immobile, Keita (85′ Kishna). A disp. Strakosha, Vargic, Bastos, Hoedt, de Vrij, Lukaku, Murgia, Cataldi, Djordjevic. All. Simone Inzaghi

ROMA (3-4-2-1): Szczęsny; Rudiger, Manolas, Fazio; Bruno Peres, De Rossi, Strootman, Emerson; Nainggolan, Perotti; Dzeko. A disp. Alisson, Lobont, Mario Rui, Seck, Juan Jesus, Vermaelen, Gerson, El Shaarawy, Totti, Iturbe. All. Luciano Spalletti

Arbitro: Banti (sez. Livorno).

Ass. Cariolato-Manganelli. IV: Costanzo. Add. Damato-Calvarese.

NOTE. Ammoniti: 28′ Biglia (L), 51′  Rudiger (R), 67′ Strootman (R), 70′ Lulic (L), 79′ Parolo (L), 84′ Bruno Peres (R) Espulsi: 67′ Cataldi (L) dalla panchina. Recupero: 2′ pt, 4′ st

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