di Fabio BELLI

Il direttore editoriale di Laziostory.it, Gian Luca Mignogna, è intervenuto sui 105.8 di Radio Incontro Olympia, intervistato da Franco Capodaglio nella trasmissione “Noi Biancocelesti”. In primo piano, le polemiche relative alla questione Scudetto 1915 sollevate dal portale “Pianeta Genoa”.




La ricostruzione di “Pianeta Genoa” è parsa un po’ di parte, come a dire: le mancanze del Genoa non precludevano l’assegnazione dello scudetto, quelle della Lazio sì.Il primo commento che mi viene da fare è che le posizioni di Pianeta Genoa 1893 ormai sono clamorosamente antistoriche. Diciamo che li abbiamo presi con le mani nella marmellata e non ci vogliono stare. Il Genoa prese in ostaggio quello scudetto subito dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Successivamente se ne è appropriato con il tacito consenso dei poteri forti dell’epoca, probabilmente finalizzato ad arrivare alla riconferma di quelli che allora erano i vertici federali. A dicembre del 1921 si ricompose la scissione dei club più potenti, che nell’estate dello stesso anno si erano strutturati in maniera indipendente passando dalla FIGC alla neocostituita CCI presieduta dal genoano Pasteur, già atleta, tecnico e presidente dei rossoblu, nonché vicepresidente della FIGC al momento della separazione. Quando la scissione si ricompose, guarda caso lo scudetto finì nelle mani del Genoa, anche se formalmente non ci sono tracce dell’assegnazione del titolo.




Un provvedimento formale di assegnazione ex aequo del titolo alla Lazio e al Genoa, peraltro, tornerebbe utile anche ai rossoblu, che non hanno, come detto, certificazione alcuna di quello scudetto. Le posizioni di Pianeta Genoa 1893 non sono peraltro quelle di tutto il fronte genoano, con alcuni esponenti molto noti del mondo rossoblu, come il cantautore Francesco Baccini, che hanno definito giusto l’eventuale provvedimento di assegnazione ex aequo. Il tecnico Juric ha definito non rilevante la questione per la parte genoana, né sono arrivate direttamente da parte del club da Genova voci contrarie sulla questione.




Occorre ricordare che l’ultima partita del girone finale settentrionale tra Genoa e Torino non fu dispututa e che i torinisti vincendo questo scontro diretto avrebbero guadagnaato la finalissima nazionale al posto dei grifoni. Non é corretto affermare che tale incontro non si disputò esclusivamente per lo scoppio della Guerra: come riporta il quotidiano La Stampa del 12 maggio 1915, infatti, il Genoa rifiutò di accettare l’anticipo al 16 maggio del 1915 del match tra rossoblu e granata. Di fatto se il girone Nord non si concluse, la responsabilità fu anche genoana. Inoltre la storiografia è sempre stata poco veritiera con la Lazio, visto che non ha mai riconosciuto il titolo di Campioni dell’Italia Centrale conquistato ufficialmente dai biancazzurri. Grazie al lavoro storiografico e di ricerca che abbiamo svolto, rinvenendo i ritagli de L’Italia Sportiva e di altri giornali dell’epoca, abbiamo scoperto che la partita della Lazio contro il Lucca fu annullata per il ritiro del club toscano per problemi economici. La Lazio aveva quindi completato UFFICIALMENTE il suo cammino nel girone finale centrale. Occorre poi precisare che la sfida del girone Sud tra le due squadre napoletane, spesso chiamata in causa anche sull’altra sponda di questa città, venne invece annullata per irregolarità di tesseramento di alcuni giocatori. Qualcuno afferma che la Gazzetta dello Sport avrebbe riportato come la partita d’andata si fosse ridisputata: ma in realtá non c’è alcuna prova valida che questa gara si fosse effettivamente rigiocata con tutti i crismi dell’ufficialità, il trafiletto in questione è comunque di circa tre centimetri per due e non parrebbe consono ad un evento quale una prefinale. In ogni caso mancherebbe comunque la disputa della partita di ritorno, con la medesima conseguenza che il girone meridionale non espresse nessuna squadra vincente.”




Dunque al Nord non hanno finito e neanche al Sud: l’unica ad aver vinto il girone finale di quel campionato fu la Lazio…Esatto: nel trafiletto sulla Gazzetta dello Sport, riguardo la sfida tra i due club di Napoli, si parla addirittura di PRIMO MATCH DEL CAMPIONATO, NUOVA EDIZIONE, giocato sotto un caldo estivo. Per cui a mio avviso è più verosimile che si riferisse ad un sfida relativa a un confronto di un torneo successivo mai proseguito. Inoltre i club dell’epoca erano soliti competere in prima, seconda, terza e a volte quarta categoria, talché non è dato sapere neanche a quale livello quell’eventuale incontro si disputò. Aberrante è anche il concetto secondo il quale il titolo sarebbe stato assegnato d’ufficio esclusivamente in base alla presunzione che il Genoa avrebbe sicuramente vinto la finale. Basti ricordare che la Juventus schiacciasassi degli ultimi due anni ha sorprendentemente perso contro il Parma prima e contro il Verona poi, entrambi retrocessi da ultimi in classifica. E’ un criterio che va contro ogni spirito giuridico, sportivo e olimpico, laddove invece contano i documenti, i meriti effettivi e le verità storiche che ci dicono come l’ex aequo tra Lazio e Genoa sia l’unica soluzione possibile per questa vicenda. Solo i biancazzurri maturarono un vero diritto conquistato sul campo in quella stagione… Lo dice la storia!”

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