Giorgio Serafini Prosperi, autore e regista teatrale, con Giovanni Pepe ha messo in scena “Mister -9“, dedicata ad Eugenio Fascetti e alla banda che permise alla Lazio la sopravvivenza nell’epico campionato 1986/87. Con l’attore principale, Alessio Di Clemente, il regista è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione Laziali on Air per parlare dello spettacolo ma anche del momento vissuto dalla Lazio in questo avvio di stagione.

Alessio Di Clemente, come ti sei calato nel personaggio di Eugenio Fascetti? “Noi parliamo del nostro Fascetti, una caratterizzazione che fosse in grado di mettere in primo piano l’uomo e non la parte pubblica dell’allenatore. E’ un lavoro di interpretazione, il Fascetti che parla con se stesso, una visione di un tecnico e di un uomo che abbiamo voluto reinterpretare artisticamente.
Da attore che effetto ti ha fatto scoprire la storia di quella incredibile stagione? “Io sono un tifoso della Fiorentina, una realtà che non è abituata a vincere, come la Lazio, che deve sempre combattere contro i potenti del calcio. Il gol di Fiorini mi ha ricordato quello realizzato dai viola nello spareggio per tornare in Serie A contro il Perugia. La cosa che mi ha emozionato di più del tifo laziale è stato scoprire il canto del tifo laziale sulle note dei Giardini di Marzo di Lucio Battisti.
Giorgio Serafini Prosperi, come è nata questa idea?Ho partecipato anche alla realizzazione dello spettacolo su Tommaso Maestrelli, ma quella era più una rincorsa di un mito che non avevo vissuto direttamente. La Lazio del -9 invece l’ho vissuta appieno, ero sempre allo stadio e quella è una squadra che mi è rimasta attaccata sulla pelle, un ricordo indelebile che ho voluto far rivivere perché non è mai svanito del tutto. Sono partito nella storia dal momento in cui Fascetti, dopo la promozione in Serie A, era stato sostituito. Non tutti sanno che il tecnico aveva altri due anni di contratto e vi rinunciò: un personaggio d’altri tempi, una storia che era impossibile non avere voglia di raccontare.
Qual è stato un aneddoto particolare della preparazione dello spettacolo?Al di là dei momenti vissuti al fianco di Fascetti, c’è stato il colloquio con Giancarlo Oddi che ci ha raccontato molti particolari anche inediti. Il mister ce l’aveva particolarmente con i giocatori che sprecavano il loro talento: una volta un giocatore doveva saltare l’allenamento per fare fisioterapia, ma il mister lo seguì con la macchina e scoprì che invece che alla visita, andò via con una signora bionda. Il mister chiede a tutta la squadra il colore dei capelli della moglie del giocatore in questione, e quando scoprì che non coincidevano voleva parlare proprio con la moglie. Toccò proprio ad Oddi calmare i bollenti spiriti del mister ed evitare una probabile crisi matrimoniale.

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