di Fabio BELLI

La Lazio è una realtà di questo campionato. Dal San Paolo di Napoli, dove l’anno scorso era uscita sbriciolata come un wafer, esce fuori forgiata nell’acciaio. Partita dura, come si prevedeva e col Napoli fiaccato anche meno di quanto si potesse immaginare considerando il doppio impegno Juventus-Besiktas affrontato pochi giorni fa. Ma Simone Inzaghi ha dimostrato di saper giocare sia di sciabola, sia di fioretto. E con Biglia tornato a tempo pieno e Bastos e De Vrij che scaldano i box in una difesa che senza di loro se l’è cavata alla grande, ci si può godere con grandi prospettive future all’orizzonte.

FORMAZIONI – Confermate quasi tutte le indiscrezioni della vigilia. 3-5-2 per Inzaghi con Basta arretrato come centrale, Felipe Anderson esterno di destra e centrocampo “massiccio” con Biglia, Parolo e Milinkovic-Savic. In attacco c’è Keita a fare coppia con Immobile. Nel Napoli c’è Chiriches e non Maksimovic al centro della difesa e in attacco Mertens, Callejon e Insigne giostrano senza un vero centravanti, con Gabbiadini in panchina. Unica variazione rispetto alle previsioni, a centrocampo parte titolare Zielinski e non Allan.

RITMO ALTISSIMO – Si parte ad altissima velocità: neanche sessanta secondi ed Immobile già scalda i guantoni di Reina. Poi sul capovolgimento di fronte Mertens manca di poco il bersaglio con una conclusione velenosissima. Il Napoli come previsto spinge forte sul versante destro, con Basta che cerca la posizione ed Insigne in grande spolvero. La Lazio in avanti si affida ai soliti tre, e al 12′ Immobile serve un pallone al bacio per Keita, che da buona posizione calcia però alto. Al 13′ è Insigne a impegnare severamente Marchetti dalla distanza, cinque minuti di ping pong da una parte e dall’altra e poi Reina su un super rilancio pesca Mertens lanciato verso la porta: il recupero di Radu è rischioso, ma prodigioso.

SUPREMAZIA (STERILE) PARTENOPEA – I ritmi si abbassano un po’ ma il Napoli prende la supremazia a metà campo, occupando con maggiore costanza la metà campo biancazzurra ma senza trovare grandissime occasioni. Al 25′ Marchetti trema soprattuto per una punizione di Mertens che trova un varco in barriera, il pallone deviato esce fuori d’un soffio. Sulle fasce la Lazio fatica un po’ a contenere, al centro le cose vanno meglio con Wallace che si distingue per un paio di anticipi davvero sontuosi. Al 39′ Zielinski pescato sulla destra trova un buon varco e porta via in marcatura Milinkovic-Savic: il cross al centro è insidiosissimo e Basta stavolta è davvero provvidenziale nell’anticipare Insigne alla battuta a rete. Si chiude a 2′ dal riposo con una punizione battuta da Biglia e un buon colpo di testa di Milinkovic-Savic che non inquadra però la porta.




FUOCHI A PIEDIGROTTA – Nella ripresa la partita si riaccende in maniera forsennata: Immobile guadagna per due volte il fondo sulla destra e tenta per due volte il diagonale. Soprattutto nel secondo caso per un soffio Reina non viene beffato sul secondo palo. I partenopei rispondono con un Insigne sempre vivace che esalta di nuovo i riflessi di Marchetti. Al 7′ passano gli azzurri: Hamsik sfrutta una voragine centrale con Parolo fuori posizione, rientra in area beffando con una finta Wallace prima e Basta poi, piazzando la sfera dove Marchetti proprio non può arrivare. Potrebbe essere una mazzata, invece ottantasette secondi dopo Keita punisce il Napoli: il senegalese manda ai pazzi Chiriches e conclude trovando un Reina tutt’altro che impeccabile. Il pallone si insacca sotto le braccia del portiere spagnolo.

MARCHETTI SALVA TUTTO, PUNTO D’ORO – Il Napoli produce il suo momento di massima pressione offensiva: nel giro di un quarto d’ora il numero uno laziale torna ai suoi massimi livelli di rendimento, salvando su Hamsik, su Hysaj dalla distanza e su Zielinski. Soprattutto sul polacco il portiere laziale si supera, ma sono tutte conclusioni in cui i difensori fanno bene la guardia e non mettono gli avversari nelle conclusioni di tirare a colpo sicuro. La Lazio prova a ripartire ma è dura, dopo il 30′ però la fatica di Istanbul si fa sentire sulle gambe del Napoli. La girandola dei cambi fa gioco alla Lazio, con Gabbiadini che si fa notare solo per un’incursione provvidenzialmente salvata da Radu. E la Lazio esce dal San Paolo con un punto e tante certezze in più.

IL TABELLINO

NAPOLI-LAZIO 1-1

Marcatori: 52′ Hamsik (N), 54′ Keita (L)

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (87′ Allan); Callejon (81′ El Kaddouri), Mertens, Insigne (67′ Gabbiadini). A disp. Sepe, Rafael, Maksimovic, Strinic, Tonelli, Maggio, Rog, Jorginho, Giaccherini. All. Maurizio Sarri

LAZIO (3-5-2): Marchetti; Basta, Wallace, Radu; Felipe Anderson, Milinkovic, Biglia, Parolo, Lulic (78′ Patric); Keita (83′ Djordjevic), Immobile (87′ Lombardi). A disp. Strakosha, Vargic, Bastos, Hoedt, Vinicius, Cataldi, Kishna, Murgia, Leitner. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Damato (sez. Barletta).

Ass.: Barbirati-Longo. IV: Marzaloni. Add.: Massa-Irrati.

NOTE: Ammoniti: 28′ Parolo (L), 51′ Radu (L) Recupero: 1′ pt; 3′ st.




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