Il direttore editoriale di Laziostory, l’avvocato Gian Luca Mignogna, è intervenuto sui 105.8 di Radio Incontro Olympia nella trasmissione “Cittaceleste“, parlando con il conduttore Stefano Benedetti sugli ultimi sviluppi sullo Scudetto del 1915 e per parlare della Commemorazione che domattina vedrà i tifosi della Lazio rendere omaggio ai caduti dlla Prima Guerra Mondiale:

Per lo scudetto 1915 la Lazio aveva acquisito diritti che il Genoa non aveva ancora ottenuto, non avendo ancora vinto con certezze il girone settentrionale come al contrario aveva fatto la Lazio nel girone centro-meridionale, come comprovato dai rilevamenti storici che ho compiuto assieme a Federico Felci e a Pasquale Trane. La storiografia ufficiale purtroppo non vuole bene alla Lazio: era stato omesso anche l’annullamento delle sfide tra Naples e Internazionale, che avevano fatto serpeggiare dubbi sulla posizione della Lazio in estate. La Commissione dei saggi istituita dalla FIGC ha già stabilito, da quanto emerso attraverso i media, come lo scudetto concesso ex aequo a Lazio e Genoa sia l’unica soluzione per risolvere il vulnus creato dalle decisioni inique di cento anni fa. Rispettiamo tempi e modi della Federazione, ma le carte stanno lì a testimoniare le nostre ragioni e l’indirizzo sembra abbastanza chiaro.

Domani sarà una giornata importantissima, festa dell’unità Nazionale e giorno in cui si commemorano i caduti. In virtù delle scoperte fatte riguardo il campionato del 1915 e dei tanti caduti che la Lazio ha avuto nella Prima Guerra Mondiale, abbiamo deciso di istituire una giornata tutta biancazzurra per onorare quei ragazzi che non sono potuti tornare dalle loro famiglie. L’appuntamento è per le ore 11.30 presso il piazzale del Verano al numero 1, all’ingresso principale per partire poi con la commemorazione ufficiale, che avverrà simbolicamente in un punto particolare.

Gian Luca Mignogna è intervenuto per parlare dell’iniziativa di domani anche sui 98.100, frequenza di Radio Sei intervistato da Alessandro Zappulla: “Stiamo limando gli ultimi aspetti di questa iniziativa assolutamente unica, nata dalla ricostruzione di quello che fu il campionato del 1915, con la rivendicazione dello scudetto che ha acceso i fari su quella squadra composta da autentici eroi, che lasciarono il calcio per combattere al fronte senza poter mai fare ritorno. Credo che sarà un momento di alta lazialità e grande suggestione, un grande atto di testimonianza verso quei ragazzi. Vi posso anticipare che ci sarà tra gli altri Giancarlo Governi che leggerà una bellissima poesia di Trilussa per quei ragazzi che si sono sacrificati, sarà comunque una commemorazione sobria e ci tengo a precisare che non si tratta di un’iniziativa per forzare la FIGC a prendere una decisione sull’assegnazione dello scudetto. Si tratta di un tributo che questi ragazzi non avevano mai ricevuto e che riteniamo giusto riconoscere.

Il movimento di opinione nato attorno alla questione dello Scudetto 1915 è stato forte, partendo dal Nuovo Corriere Laziale passando per Il Tempo e Lalaziosiamonoi e il contributo di tanti altri si è sollevata una forte richiesta di giustizia da parte del popolo laziale. Poi sono arrivati il dossier emerotecario e il lavoro della commissione istituita dalla FIGC che, a quanto appreso dagli organi di stampa, ha stabilito come la decisione di assegnazione dello scudetto al Genoa fu molto influenzato dalla stampa del nord e dal potere che le squadre del settentrione avevano. Ci fu una grossa spinta da parte della Gazzetta dello Sport, con un articolo della rosea, nel settembre del 1921, che rappresenta l’unica testimonianza dell’assegnazione al Genoa, di cui non esistono altri documenti ufficiali. Aspettiamo sereni le decisioni della FIGC, ma aver acceso i riflettori su quella squadra ha portato anche alla nascita di iniziative, sacrosante, come la Commemorazione.

Non ho mai perso la speranza di ottenere un risultato, ma quando ho iniziato a lavorare sulla rivendicazione non pensavo di doverla portare avanti in prima persona. Poi la Polisportiva e la Lazio Calcio non hanno potuto farsi carico direttamente della cosa, ma per fortuna ho ricevuto grande sostegno da tutte le rappresentanze del mondo laziale, nonostante qualche scettico. E’ la gente che ti trasmette entusiasmo: tutti mi chiedono dello scudetto, tutti hanno capito subito che si poteva credere in qualcosa di grande e penso che se oltre online la petizione si fosse potuta portare avanti anche coi mezzi tradizionali, i numeri d’adesione sarebbero stati ancora maggiori.

Difficile che una decisione sullo scudetto arrivi prima di gennaio, quando sarà rinnovato anche il Consiglio Federale. Come in politica, quando bisogna rinnovare un’assemblea non si prendono decisioni importanti. Domani l’appuntamento per la commemorazione è per tutti a piazza del Verano 1, all’ingresso monumentale del cimitero, alle ore 11.30. Mi è stato detto che ci sarà qualcuno a rappresentare anche la Polisportiva e la Lazio Calcio, se hanno raccolto questo invito non posso che esserne felice.

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