Ha vestito per molte stagioni le maglie di Lazio e Napoli: chi meglio di lui per avvicinarsi alla grande sfida di sabato sera tra la squadra di Sarri e quella di Inzaghi? Raimondo Marino è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione Laziali on Air per far il punto sulla prossima gara di campionato e sul cammino fin qui portato avanti dai biancazzurri.




La Lazio ha impressionato in questo avvio di stagione:Mi ha impressionato il gruppo, che è alla base dei successi di ogni squadra. Credo che Simone Inzaghi sia un ragazzo molto umile, che si mette a disposizione dei giocatori perché lui stesso lo è stato. Quando c’è comprensione fra tecnico e giocatori il gruppo difficilmente fallisce. La rosa della Lazio è un giusto mix tra giovani ed elementi più esperti.
La Lazio ha un tridente offensivo estremamente giovane, ma molto efficace:Il tridente funziona perché c’è collaborazione: Immobile segna tanti gol perché la squadra lo mette in condizione di segnarli. Ricordo che ai tempi del Napoli i giocatori egoisti, che non passavano il pallone e non giocavano per la squadra, finivano a loro volta isolati. La collaborazione nel gruppo è invece fondamentale, giocando coralmente si ottengono grandi risultati. E poi penso che in una squadra siano molto importanti anche le mogli, che non devono far dividere lo spogliatoio come succede a volte.
Su Keita e Felipe Anderson:Io stravedo per questi ragazzi, bisogna lasciarli tranquilli e perdonare eventuali errori che hanno compiuto. Sbagliano molto i giocatori esperti, figuriamoci dei ragazzi come loro: bisogna sfruttarne il talento passando oltre gli errori commessi, facendo capire loro come non commetterli più.
Immobile può essere davvero l’erede di Klose?Dipende dall’umiltà che saprà mettere in campo: avrà di fronte avversari sempre più accaniti, una volta raggiunti i massimi livelli dovrà capire che non dovrà sedersi ma lavorare il doppio per dimostrare di poter essere un numero uno.
 
De Vrij ha cambiato il volto della difesa:Io ricordo che quando giocavo con l’olandese Krol ero tranquillissimo, perché ti comandava in campo alla perfezione. Ero giovane e magari senza uno come lui vicino non sarei riuscito ad emergere. E’ importante avere un compagno carismatico che sappia mettersi al servizio della squadra, senza gelosie.
Il Napoli ha pareggiato col Besiktas in Champions e sembra aver perduto almeno in parte le certezze dell’anno scorso:Ma l’anno scorso c’era un colosso come Higuain: a Napoli con Maradona cercavamo di farlo giocare anche zoppo, perché era il punto di riferimento di tutta la squadra. Con Higuain è venuto a mancare qualcosa di più di un semplice bomber.
A Napoli la Lazio ha l’occasione per la svolta stagionale?Dipende come la squadra interpreterà la partita: se proverà ad impostare il suo gioco o si accontenterà di trovare le giuste ripartenze. A Napoli ci sarà un clima caldissimo e i partenopei proveranno a sfruttare la spinta del pubblico, giocando una partita d’entusiasmo.




Entusiasmo che nel calcio di una volta era la regola, oggi è l’eccezione: Purtroppo come tutti gli ambienti anche il calcio è stato avvelenato dai soldi: non si lavora più col cuore, le persone per bene non fanno più carriera: io stesso per non aver accettato dei compromessi ho visto sfumare delle occasioni professionali anche per i miei figli.
Sul campionato:Vedo molto probabile il sesto scudetto della Juventus. L’Inter al momento è afflitta da una confusione societaria eccessiva, credo che neanche il nuovo cambio di allenatore porterà un giovamento profondo. Anche il Milan al momento non mi sembra una squadra affidabile. Al momento Lazio e Napoli, alle spalle della Juventus, sono le uniche squadre che hanno mostrato giocate interessanti. Il che mi fa piacere, perché mio figlio, che gioca in Lega Pro con l’Akragas, è un grandissimo tifoso laziale così come lo sono rimasto io.

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