Ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM, è intervenuto il difensore biancoceleste Wesley Hoedt.

Sto bene e la squadra sta bene, sono contento. Abbiamo iniziato bene, potevamo prendere dei punti in più, ma ad oggi abbiamo 18 punti e dobbiamo guardare alla prossima partita. Contro il Sassuolo sarà una sfida importante.

Inzaghi è molto bravo. L’anno scorso ho giocato tanto e quest’anno ho iniziato la stagione per migliorarmi ancora. Ho giocato la prima partita e ho fatto un buon ritiro. Non ho giocato per qualche gara, ho parlato con il mister ed ho accettato le sue scelte senza mai smettere d’allenarmi al massimo. Sto facendo molto bene.

Ho avuto dei problemi perché non è mai bello stare in panchina dopo aver giocato 35 partite lo scorso anno. Sto giocando prima per me stesso e poi per la squadra. Mi sto allenando come devo fare e andrò avanti su questa strada.

Sono un giocatore completamente diverso dallo scorso anno. Non guardo ancora al Napoli, penso al Sassuolo e poi vedremo. Andremo al San Paolo per prendere punti.

Non so se giocherà Matri ma dobbiamo fare il meglio in ogni partita. Possiamo vincere e arrivare più in alto in classifica.

Mancano due punti contro Bologna e Torino, ma potevamo anche perdere contro il Chievo perché non avevamo giocato bene. Contro la Juventus abbiamo giocato bene, ma al momento la classifica è questa e dobbiamo guardare avanti per prendere altri punti.

Secondo me l’età è importante nel calcio, ma se hai qualità per stare in Serie A avrai il tuo spazio. Il mister sta dando molto spazio ai giovani e questi hanno ripagato la sua fiducia.

Wallace ha imparato bene l’italiano e questo è importante per la comunicazione in campo. Vedo molto di me in lui, è un classe ’94 come me anche se io ho giocato con la maglia biancoceleste 40 partite. Contro il Cagliari ho giocato la mia quarantesima. Lui sta facendo bene come tutta la squadra.

So impostare dalla difesa, ma la prima cosa che devo fare è difendere per poi incrementare con le giocate per fare bene come nel match contro il Cagliari, abbiamo fatto vedere un bel gioco vincendo. Sono più sicuro perchè capisco di più il calcio italiano, ho 22 anni e sono giovane. Ho ancora tanto tempo per migliorarmi ed è quello che sto facendo.

Il mio obiettivo non è fare gol, ma ho l’altezza per segnare di testa su palla inattiva ed è normale che io faccia 3-5 gol all’anno. Devo ancora migliorarmi nei movimenti su palla inattiva, ne ho già fatto uno di gol e posso farne ancora tanti. Bastos è molto forte, è un po’ più esperto di me. Abbiamo tanti giocatori forti e ognuno deve dimostrare al mister di poter giocare.

Stefan ha giocato già 250 partite e ha tanta esperienza, si vede in campo e noi lo sentiamo. Lui manca a questa squadra ma dobbiamo lavorare con quelli che abbiamo e siamo tutti forti. Stefan ha i suoi momenti quando è in difficoltà ma è una persona molto intelligente e sa quando deve essere felice e quando ha dei problemi. E’ anche molto gentile e mi sta aiutando molto.

 C’è ancora tanto tempo per migliorarmi e devo fare qualcosa in più altrimenti sarei già stato convocato in Nazionale. In quest’anno sono sulla strada giusta e poi vedremo dove arriverò. Ho il tempo per diventare un difensore molto forte.

Io preferisco giocare a 4, ma in Serie A un difensore deve essere pronto ad ogni cambio tattico. Se dobbiamo giocare a 5, posso farlo bene. Ho cambiato ruolo quando stavo nell’Under 17, ero un centrocampista, e essendo cresciuto rapidamente avevo una massa muscolare importante e sentivo dolore al ginocchio. Il mister mi ha spostato in difesa con l’AZ sono diventato titolare in prima squadra. Io ho il fisico del difensore centrale ma ho la tecnica del centrocampista. Voglio crescere come difensore per diventare più forte possibile.

Secondo me dobbiamo arrivare tra le prime 5 posizioni, ambiamo all’Europa League e poi vedremo dove possiamo arrivare. Abbiamo una squadra forte e possiamo giocarcela con tutti. Penso che possiamo arrivare molto in alto.

In Italia tutti gli attaccanti sono forti, anche quelle più piccole. La qualità è sempre nel reparto offensivo. In Olanda il livello era molto più inferiore. Lì c’è meno tattica ma anche tecnicamente qui il livello è superiore. In Olanda il calcio è più bello da vedere ma qui in Italia c’è più qualità.

Siamo un po’ in difficoltà come paese a vincere delle partite e noi olandesi dobbiamo pensare a qualcosa di diverso da fare altrimenti non possiamo competere con le Nazionali più forti. Dobbiamo fare di tutto per rialzare il calcio olandese”.

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