Ex centrocampista di ottimo livello nel calcio italiano alla fine degli anni novanta, attualmente tecnico della formazione Under 15 dell’Udinese, Raffaele Ametrano è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio, nella trasmissione Laziali on Air, per parlare di Lazio e non solo.

Da ex rossoblu, che partita ci si può aspettare dal Lazio-Cagliari di stasera?La Lazio mi ha fatto un’ottima impressione in questo avvio, ha perso per strada qualche punto che avrebbe sicuramente meritato di avere in classifica. Inzaghi si sta dimostrando un allenatore all’altezza del difficile compito che gli è stato assegnato, sta lavorando molto bene. Il Cagliari è una squadra tecnicamente molto valida ma che può avere degli alti e bassi come accaduto nella partita con la Fiorentina. Il turno infrasettimanale spesso è complicato, il turn over a volte mina l’equilibrio delle squadre e rappresenta sempre un appuntamento delicatissimo. Di sicuro la Lazio dovrà fare i conti con la voglia di riscatto del Cagliari dopo la brutta sconfitta di domenica.
 
Qual è il valore del centrocampo della Lazio?Di Lazio a Udine parliamo spesso perché tra i nostri ragazzi c’è un giovane romano tifoso della Lazio. I biancazzurri sono una vera mina vagante di questo campionato, una bellissima sorpresa che può essere senza ombra di dubbio la mina vagante di questo campionato. Tecnicamente è una squadra di gran livello, forse gli manca solo un po’ di esperienza che per i tanti giovani che schiera si acquisisce col tempo.”
 
Ieri il Milan è crollato nell’anticipo in casa del Genoa, a riprova delle insidie del turno infrasettimanale:E’ un po’ quello che dicevo prima, anche il Milan è una squadra giovane, e quando una squadra giovane viene da un grande risultato ha bisogno di qualche giorno per smaltirlo. Quando una squadra non ha esperienza anche dopo grandi prestazioni si può ricadere facilmente nei soliti errori. Il turn over ha fatto il resto, con Poli e Honda che non sono stati all’altezza di Abate e Suso. Anche la Lazio con tante partite ravvicinate dovrà fare attenzione a questo pericolo.
La Lazio con De Vrij ha ritrovato un grande difensore:Credo si tratti di un ottimo giocatore e lo sta dimostrando sul campo. Dopo tre anni da allenatore nel settore giovanile dell’Udinese mi sono resto conto che nel calcio italiano non mancano talenti di pari valore. Negli ultimi anni al calcio italiano è mancata la pazienza con i propri giovani, non c’è coraggio per lanciarli ad alti livelli. Secondo me ci sono tanti stranieri bravi in Italia ma anche altri che sono qui in gita, considerando gli italiani che si potrebbero impiegare al loro posto.
Su Ciro Immobile:Ho avuto il piacere di conoscerlo e so che la Lazio ha preso un grande attaccante. Per le sue qualità tecniche, ma anche e soprattutto perché è un calciatore che ha tanta fame agonistica, è mosso dall’amore e dalla passione per questo sport. E’ un giocatore che può essere da esempio per i giovani attaccanti italiani ed anche un punto di riferimento per la Nazionale, dove ha avuto la fortuna di ritrovare il suo mentore Ventura.
I giovani italiani stanno iniziando a ritrovare spazio. Come si può tornare a dare una vetrina adeguata a questi giocatori attraverso il campionato?Ho avuto la fortuna di giocare a calcio nel momento migliore del campionato italiano, quando la Serie A era un punto di riferimento assoluto. Adesso invece vedo stadi vuoti e il campionato italiano che non è più un punto d’arrivo ma un trampolino di lancio per i giocatori migliori. Alle società italiane mi sembra manchi il senso di appartenenza, vedendo San Siro pieno sabato scorso ho creduto che i tifosi del Milan lo avessero ritrovato in parte grazie ai tanti giovani impiegati dai rossoneri. Vedere Locatelli piangere dopo un gol dimostra quanto senta addosso quella maglia.
Il turno di campionato di stasera potrebbe essere favorevole al Napoli, che sulla carta ha l’impegno più agevole in casa contro l’Empoli. L’infortunio di Milik sembra aver però destabilizzato i partenopei: la mancanza di un calciatore può cambiare il rendimento di un’intera squadra? Secondo me sì perché in una squadra si creano degli equilibri basati proprio sui punti di forza della rosa. Il Napoli già in estate ha perso il suo punto di riferimento, Higuain, per giunta cedendolo ad una rivale storica. Poi avevano trovato Milik e nel momento migliore è arrivata la mazzata dell’infortunio. Nella squadra è calata forse un po’ di depressione anche inconscia, dal punto di vista psicologico è difficile rivedere tutti gli equilibri della squadra. Stasera però il Napoli avrà una grande occasione per vincere e presentarsi nel migliore dei modi possibili allo scontro di sabato sera a Torino contro la Juventus. Stasera il turno sarà interessante, la Roma a mio avviso ha un compito molto difficile a Sassuolo e la Lazio dovrà fare attenzione al Cagliari, per provare a centrare una vittoria che sarebbe importantissima e darebbe continuità a quanto messo in mostra finora.

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