Grande esperto di calcio e di Nazionale, ex colonna di Bologna, Torino e Fiorentina, Eraldo Pecci è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione “Laziali on Air” per commentare la sofferta vittoria dell’Italia in Macedonia, segnata soprattutto dalla doppietta del centravanti della Lazio Ciro Immobile, che ha salvato il commissario tecnico Ventura da polemiche pesantissime.

Macedonia-Italia è stata decisa dunque da Immobile, ma gli azzurri non hanno convinto:La Nazionale è figlia di questo campionato, la scarsa qualità si riflette sul livello della selezione azzurra. Riuscire comunque a rimediare il risultato sia contro la Spagna sia contro la Macedonia non cambia la valutazione generale, contro gli iberici loro giocavano e noi guardavamo e bisogna abituarsi per il momento a non essere più una Nazionale top.

Le scelte di Ventura hanno fatto discutere, tra centrocampo ed attacco:Io non sono troppo critico con Ventura, l’allenatore fa quello che può e se i giocatori a disposizione sono questi non ci si può inventare granché: a volte meriti e colpe degli allenatori vengono enfatizzati in maniera eccessiva, con giocatori già formati come quelli della Nazionale il tecnico non incide poi più di tanto. Sicuramente continuare a far giocare tanti stranieri non aiuta il movimento e costringe la Nazionale ad avere poca scelta.
Immobile sembra tornato quello di due anni fa: quanto può essere importante questo giocatore per la Lazio e per la Nazionale?Un calciatore che ha già vinto la classifica dei cannonieri in Serie A porta con sé credenziali importantissime. E’ un giocatore che riesce a dare profondità alla squadra, si fa sempre vedere dai compagni e mi è sempre piaciuto moltissimo. In chiave azzurra trovo interessantissima la coppia formata con Belotti, si integrano molto bene e potrebbe essere il tandem offensivo del futuro per l’Italia.
Contro il Bologna che partita sarà per la Lazio, domenica prossima?Al momento vedo la Lazio favorita, anche per il gioco espresso a Udine, ma in quel match ho visto anche demeriti degli avversari. Il Bologna è una squadra che va presa con le molle, a me sembra maggiormente predisposta a giocare meglio in trasferta, anche se al momento ha fatto più punti in casa. Sarà una partita molto combattuta, ne sono abbastanza certo.
Su Inzaghi e Donadoni:Il tecnico laziale lo conosco poco ma mi sembra molto scrupoloso, capace di preparare bene le partite e non lasciare nulla al caso. Donadoni lo si conosce meglio, ma come dicevo prima ritengo che la differenza la facciano sempre i calciatori.
Sabato Napoli-Roma potrebbe aprire per la Lazio orizzonti inaspettati in classifica:A me sembra già uno spareggio per il secondo posto: il Napoli tra le inseguitrici della Juventus è la squadra che gioca meglio, ma è chiaro che l’infortunio di un giocatore come Milik può condizionare la stagione: i campionati li vincono sempre i titolari, non le riserve. Anche la Roma può venire fuori soprattutto in chiave secondo posto, squadre come Inter e Lazio a loro volta possono restare alla finestra e sperare nell’Europa.
Anche il Bologna sta provando a rilanciarsi attraverso una proprietà straniera. Questi investitori possono apportare idee nuove al sistema-calcio in Italia?Può essere sicuramente un fatto positivo, ma il campionato italiano al momento è poco appetibile per gli investitori stranieri, che si confrontano con una realtà in cui la qualità non è eccelsa e sono un po’ dei pionieri, nel panorama internazionale dei proprietari delle squadre di calcio. E’ anche vero che questa qualità può essere innalzata solo tramite investimenti: finché ci saranno squadre poco competitive che si accontentano di una salvezza relativamente facile da ottenere, il livello della Serie A non migliorerà mai.
Negli stadi italiani il pubblico è in costante calo: quali soluzioni per tornare a far vivere il calcio alla vecchia maniera?C’è troppa attenzione verso i diritti televisivi e lo spettatore sugli spalti diventa sempre meno importante. E’ anche vero che gli stadi italiani non invogliano ad assistere allo spettacolo: in Inghilterra alcune società come il Newcastle avevano più abbonati dei posti disponibili. In Italia ci si accontenta sempre al ribasso, alle società bastano i soldi di Sky e non pensano a migliorare il prodotto.

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