di Fabio BELLI

La Lazio più bella della stagione finalmente decolla e schianta l’Udinese alla Dacia Arena. Miglior prestazione in assoluto per la squadra di Simone Inzaghi, convincente finalmente nella forma oltre che nella sostanza. Soprattutto perché di fatto la Lazio scende in campo con mezza squadra in infermeria: Marchetti, Basta, Bastos, Radu e Biglia non si regalano certo con disinvoltura. I cambi di modulo, se fatti con sale in zucca, sono una risorsa e non un limite: il 4-3-3 come a Bergamo può rivelarsi una micidiale arma da trasferta, soprattutto con un Keita in più, anche stavolta decisivo.

FORMAZIONI – Radu si ferma e così Jordan Lukaku torna titolare sulla fascia sinistra, come a Bergamo in una difesa a quattro visto che Simone Inzaghi rinuncia stavolta alla difesa a tre. Come contro l’Atalanta c’è Hoedt al fianco di De Vrij al centro della difesa, Patric rileva Basta sulla destra. In avanti prima da titolari per il trio Felipe Anderson-Keita-Immobile, niente vice-Biglia (Cataldi o Murgia) ma tre “ballbreaker” di centrocampo: Lulic, Parolo e Milinkovic-Savic. L’Udinese rilancia l’argentino De Paul e torna anche Badu tra i titolari.

FASCE BOLLENTI – Come previsto i ritmi non sono certi forsennati, ma la Lazio appare comunque propositiva. I tanti errori di misura nei passaggi da una parte e dall’altra non permettono di vedere un gioco fluido. L’Udinese prova a sorprendere la difesa della Lazio, prima con un colpo di testa di Zapata all’8′, quindi al 16′ con un tentativo di Kone su cross a spiovere che fa correre un brivido sulla schiena di Strakosha. Keita e Felipe Anderson si accendono a intermittenza, la Lazio fatica ad arrivare alla conclusione.

CI PENSA CIRUZZO – Una frustata di Keita dal limite al 27′ viene deviata quel tanto che basta da far uscire il pallone a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Karnezis. E’ un’occasione che scuote la Lazio, che subito dopo trova il gol. Su cross da calcio d’angolo Milinkovic-Savic (sontuoso nel gioco aereo nel primo tempo e capace con le sue “sportellate” di far ammonire Herteaux e Felipe) gira una sponda perfetta sulla testa di Immobile, che da bomber consumato piazza il pallone sul secondo palo. Al 37′ la Lazio sfiora il raddoppio con Felipe Anderson che spreca un contropiede d’oro, non scaricando su Keita libero sulla sinistra e sbagliando la misura del passaggio per vie centrali per Immobile, che si sarebbe ritrovato solo davanti a Karnezis. Sono le palle perse il vero cruccio della Lazio: al 39′ De Paul ha campo libero per arrivare al tiro ma senza trovare lo specchio della porta, quindi è Lukaku a sbagliare l’ennesimo passaggio: la percussione di Badu è notevole ma la Lazio si salva in corner.

DIVENTA UNO SHOW – Ci si potrebbe attendere un secondo tempo di sofferenza, come contro l’Empoli. Invece tutto diventa improvvisamente facile negli spazi per la Lazio, micidiale col suo tridente offensivo. Lulic e Keita non sfruttano bene due azioni di contropiede, poi al 9′ De Vrij esce di prepotenza dalla difesa e innesca Felipe Anderson, che serve un vero e proprio cioccolatino a Keita. Tocco sotto altrettanto delizioso del senegalese e raddoppio biancazzurro. La Lazio è totalmente padrona del campo: al quarto d’ora una gran botta di Immobile manca di poco il bersaglio, quindi al 17′ azione strepitosa in triangolazione, Keita lascia il tiro ad Immobile che firma il tris e tutti ad esultare sotto l’affollato settore ospite della Dacia Arena.

CON STRAKOSHA NON SI PASSA – Il pubblico friulano, solitamente composto, fischia impietosamente i suoi che provano a salvare almeno la faccia. Su coperture non proprio impeccabili di Lukaku arriva a colpire di testa Perica per due volte, ma in entrambi i casi la risposta di Strakosha è strepitosa, col portierino albanese non sempre impeccabile nelle uscite, ma assolutamente esplosivo ed efficace tra i pali. Inzaghi inserisce progressivamente Djordjevic, Lombardi e Leitner (esordio in Serie A per lui) e proprio l’ex Primavera, già a segnoa Bergamo all’esordio, sfiora il gol al 32′ su assist di Lulic cogliendo un clamoroso palo a portiere battuto. Sarebbe stato un meritato poker, ma va bene così. Anzi, benissimo.

IL TABELLINO

UDINESE-LAZIO 0-3

Marcatori: 28′, 61′ Immobile (L), 54′ Keita (L)

UDINESE (4-3-1-2): Karnezis; Heurtaux, Danilo, Felipe, Ali Adnan; Badu (78′ Jankto), Kums, Kone; De Paul (63′ Peñaranda); Zapata, Perica. A disp. Scuffet, Perisan, Wague, Angella, Fofana, Armero, Balic, Lodi, Evangelista, Matos. All. Giuseppe Iachini

LAZIO (4-2-3-1): Strakosha; Patric, de Vrij, Hoedt, Lukaku; Parolo, Lulic (85′ Leitner); Felipe Anderson, Milinkovic, Keita (70’Djordjevic); Immobile (77′ Lombardi). A disp. Vargic, Borrelli, Wallace, Prce, Cataldi, Murgia, Kishna. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Russo (sez. Nola).

Ass.: Carbone-De Pinto. IV: Gava. Add.: Di Bello-Pinzani.

NOTE. Ammoniti: 21′ Heurtaux (U), 40′ Felipe (U), 84′ Patric (L) Recupero: 1′ pt; 3′ st.

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