di Fabio BELLI

Generazione di fenomeni, siamo noi. Possono cantarlo a casa di Keita, dove i rampolli di casa sono reduci da un weekend davvero niente male.

Del laziale si è scritto molto in queste ultime settimane: il ritorno al gol contro l’Empoli è stata una vera liberazione, forse la parola fine nella storia nella quale lui stesso in quest’estate caldissima si è cacciato si scriverà solo con il rinnovo del contratto, ma nel frattempo…

Sicuramente la duttilità dell’attaccante senegalese è un qualcosa alla quale la Lazio non può rinunciare in questo momento, trattandosi di quella seconda punta che ad Inzaghi serve come il pane per dare profondità e, in un senso più ampio, efficacia nel gioco d’attacco. Non tutti sanno però che Keita ha già un erede… in famiglia. Si tratta del fratellino Ibou Balde, classe ’99 sbarcato all’inizio di quest’anno alla Sampdoria, ed ora punta di diamante della formazione blucerchiata.

Ibou Balde con il fratello Keita condivide la base di partenza. La società spagnola del Cornellà, militante nella Segunda B, la Lega Pro spagnola, dove il nostro Balde è approdato dopo “l’esilio” importo dal Barcellona per un carattere che anche alla Lazio si rivelerà senza dubbio frizzante. E come Keita, Ibou sembra promettere benissimo. Nel quattro a uno rifilato dai blucerchiati al Napoli nello scorso turno del campionato Primavera, c’è la sua tripletta a spiccare sopra tutto. E’ già nata una nuova stella? Sarebbe bello vedere i due fratelli ricongiungersi in biancazzurro, anche se, ci sia concessa la battuta, la Lazio fatica a tenere a bada un Keita… figuriamoci due!

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